Artigianato sardo e fede
Frutti del lavoro delle donne sarde
Ho promesso di scrivere un articolo sull'arte delle donne sarde nel ricamare, tessere e fare pizzi... Ed eccomi a mantenere la promessa. Sono convinto, infatti, che l’arte tessile delle donne sarde, al servizio dell’altare, è qualcosa di bello per Dio.
Esprime la manifestazione della nostra fede anche attraverso il lavoro.
Qualcosa di veramente bello!
Qui in Sardegna ho incontrato Maddalena di Bonorva che tesse al telaio drappi di cotone per ornare tavoli, cassepanche, pareti e perfino collari ...per cavalli. Stupito per i bei disegni tessuti nei suoi lavori, le ho suggerito di tessere una stolada Messa con fili di cotone, perché finora avevo visto solo stole fatte di lana. È a lei che ho promesso di scrivere, per ringraziarla del suo lavoro prezioso.
La signora Annamaria di Samugheo vuole fare un pizzo per la tovaglia dell’altare, anche se le cominciano a tremare le mani. Desidera fare qualcosa di bello, anche per riempire le sue giornate, visto che ha difficoltà a uscire di casa. Una signora di Borore ha tessuto un tappeto da mettere sotto l’altare della cappella dei saveriani di Macomer per la Messa comunitaria.
Altre benefattrici hanno fatto pizzi e tovaglie per il nostro altare, su cui sono state celebrate tante sante Messe, offrendo a Dio i frutti della terra e del lavoro delle nostre donne e dei nostri uomini. I parenti di una signora di Cagliari Elmas ci hanno portato tutte le tovaglie ricamate che vendiamo per il bazar missionario durante la festa dell’amicizia missionaria, organizzata per l’ultima domenica di maggio.
L'artigianato sacro dell'Africa
Padre Roberto Salvadori, il nostro animatore dei giovani in Sardegna, tornando dall’Africa ha portato una casula per la Messa, dono dei cristiani della missione di Chai, in Congo. Nella comunità di Macomer abbiamo stole confezionate a Kinshasa, con simbologie africane della tradizione culturale bantu. Anch'io ho avuto l’occasione di indossare stole tessute dai telai di vari paesi, secondo le tradizioni artigianali locali. Quando sono stato ordinato prete a Parma, indossavo una stolatessuta in Messico.
Le stole e le casule africane del rito eucaristico zairese dimostrano lo sforzo di esprimere il vangelo nelle tradizioni locali. Le suore di Kinshasa danno un contributo all’evangelizzazione e alla promozione umana anche attraverso la produzione di vesti sacre, realizzate secondo l'arte e la cultura bantu. Artisti congolesi realizzano e decorano oggetti per il servizio della liturgia, secondo la simbologia cristiana della loro cultura. È un lavoro artigianale che permette loro di vivere una vita più dignitosa.
Il lavoro penta preghiera
Durante l’offertorio della Messa, noi offriamo a Dio, con riconoscenza, i frutti della terra e del lavoro dell’uomo e della donna. Anche le vesti sacre indossate dai sacerdoti nella liturgia, le tovaglie dell'altare, le sculture e gli oggetti sacri utilizzati per la liturgia... sono frutti del lavoro umano, in Sardegna come in Africa, in Asia e nel resto del mondo cristiano. Sono tutti prodotti che ravvivano il legame con il contesto culturale di appartenenza dei fedeli, fanno conoscere l'identità storico-religiosa delle comunità, sono espressioni della pietà e delle tradizioni dei popoli.
Il vangelo si è sempre incarnato nelle culture, le ha fecondate e le ha trasformate, purificandole e valorizzandole al massimo, non solo nelle varie manifestazioni dell'arte, ma anche nei modi di pensare, parlare e agire.
Dobbiamo riuscire a fare lo stesso anche noi, nel 21.mo secolo, per lasciare qualcosa di bello, che dimostri la nostra fede.








