Anche noi a… Butembo
Un arcobaleno di pace
Come si può leggere a pagina 6, si è svolto a Butembo, Congo – Nord Kivu, il Simposio per la pace in Africa (26 febbraio - 1 marzo 2001), organizzato da Beati costruttori di pace, Operazione Colomba, Chiama l'Africa. Hanno partecipato 300 italiani. Al termine di quelle giornate, si è parlato di un "miracolo", di un evento storico, di una grande speranza per il futuro. Certamente è stata data l'occasione di dialogare e di esprimere la volontà di pace da parte di tutti.
Padre Giuseppe ha partecipato a nome della Comunità saveriana di Desio ed è rientrato carico di emozioni. Ha portato a Butembo un messaggio firmato dai cittadini di Desio, riuniti ogni venerdì sera durante il mese di febbraio nella piazza della basilica per un momento di ... rumore. Il messaggio è stato letto nel Simposio e per due volte la lettura è stata interrotta da battimani d'approvazione.
Grazie a don Luca, ai ragazzi dell'oratorio, agli studenti e ai padri Saveriani per l'animazione entusiasta! Ecco il testo firmato dai Desiani e letto in francese all'assemblea di 2000 persone.
Messaggio degli abitanti della città di Desio ai cittadini di Butembo, Bukavu e di tutta la Regione del Kivu
Carissimi congolesi di Butembo, Bukavu e di tutto il Kivu, siamo riuniti nella più grande piazza di Desio alla vigilia della partenza di una grande missione di pace. Per la prima volta vedete tanti bianchi tutti insieme non per la guerra, non per spogliarvi delle vostre ricchezze, non per curiosità turistiche e neppure per il potere, ma solo per farvi visita, per esprimere la simpatia verso voi tutti, per tendervi la mano in segno di fraternità.
Ci rendiamo conto dello stato di guerra nel vostro Paese, delle grandi sofferenze di tanta gente, di tutti gli innocenti morti per la bramosia di potere e di profitto di pochi. Denunciamo le responsabilità dell'Occidente di cui facciamo parte; nello stesso tempo chiediamo perdono e ci impegniamo a lottare per contestare e per cambiare comportamenti che vanno contro i diritti dell'uomo e della donna.
Per tutto il mese di febbraio in questa piazza, come ci hanno dato l'esempio e insegnato le donne di Bukavu, stiamo facendo un minuto di rumore per il vergognoso silenzio sulla vostra tragedia di guerra. Non siete soli! Non siete dimenticati! Noi dell'Occidente non siamo tutti uguali, ma c'è chi vi stima per quello che siete, per la vostra terra, la cultura, la vostra gioia e accoglienza, la spontaneità e tradizione ...
Anche noi con voi gridiamo: Dio salvi l'Africa!








