A colloquio con i lettori…
Da quando mi è stato affidato il compito di curare questa pagina, avevo invitato i lettori a scrivere le loro impressioni. Dopo nove mesi (un bel parto!), mi giunge la prima lettera, che spero non sia l’ultima.
Ringrazio la signora Antonietta perché ciò che ci comunica è molto propositivo. Scriviamo mentre siamo alle soglie delle vacanze. Inseriremo subito nei nostri programmi quanto ci viene suggerito, soprattutto gli incontri personalizzati, in modo che al momento in cui ci leggete, siano già iniziati. E ci auguriamo di poter ricevere ancora i vostri contributi, anche se ci fossero delle critiche. Il confronto aiuta a crescere e a sentirci meno… soli.
Le nostre direttrici di marcia
Rev.do p. Stefano,
rispondo, sia pure in ritardo, al suo invito per commentare alcuni quesiti che lei propone. Leggere il giornalino “Missionari Saveriani” è di mio gradimento, perché è vario, ricco di spunti spirituali e umani di grande rilievo. La forma, in stile giornalistico, è chiara e di agevole lettura. Le speranze, le attese sono personalizzate e hanno una condivisione eccellente.
Sarebbe molto utile un vostro incontro personalizzato. In tempi non lontani ho conosciuto p. Luigi Palagi e p. Agostino Clementini, che venivano periodicamente nella chiesa del Carmine; ora non ci sono più, ma hanno lasciato un ricordo indelebile nei nostri cuori.
Il vostro giornalino è intestato a mia figlia Giulia Sebastio, che ora vive a Parma, ed è laureata in veterinaria. Lo leggo con molto interesse e vi trovo tanto aiuto spirituale. Provo un’intima francescana letizia, perché la misericordia, il perdono, la carità sono le direttrici di marcia del nostro vissuto quotidiano.
Vi auguro buon lavoro nella vostra accogliente casa, che io conosco e che ha tanta spiritualità e il sapore dei vecchi tempi. Con devozione. Antonietta Mobilio Sebastio







