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Sud/Nord Notizie: Ecologia della pace - Abusi contro la pace

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L'ecologia della pace

l Kenya : il Nobel a una donna africana.

L'ecologista kenyana Wangari Maathai, 64 anni, ha vinto il premio Nobel per la pace 2004. È la prima donna africana a vincere il prestigioso riconoscimento che le è stato assegnato per “il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace”. Nella motivazione si riconosce il suo impegno profuso nella campagna per fermare la deforestazione in Africa.

“Sono molto felice e ringrazio Dio per tutto” - ha dichiarato Maathai dopo aver appreso la notizia. “Continuerò la mia campagna e chiedo ai kenyani di unirsi a me. La maggior parte dei conflitti in Africa e in altre parti del mondo derivano da una lotta per accaparrarsi le risorse naturali: dobbiamo garantire che vi sia giustizia nella distribuzione di queste ricchezze; occorre una pace preventiva”. La Maathai è sottosegretario all'ambiente e alle risorse naturali del Kenya. Ha fondato nel 1977 il movimento “Green Belt” (cintura verde) che finora ha contribuito a piantare decine di milioni di nuovi alberi in tutta l'Africa. 

Abusi contro la pace

Africa: invasione pericolosa.

Kalashnikov, granate, pistole e quant'altro…, sono oltre trenta milioni gli strumenti di questo tipo in circolazione nell'Africa sub-sahariana. Da un'indagine è emersa una situazione complessa, fatta di trafficanti che smerciano arsenali in disuso, di produttori locali e mercenari arrivati da tutte le parti del mondo. Di guerra in guerra, le armi leggere si muovono senza controllo attraverso tutta l'Africa. Nel frattempo, anche lo sviluppo dell'industria armiera locale è in aumento. Paesi come Egitto, Namibia, Nigeria e soprattutto Sudafrica hanno fatto della produzione di armamenti una voce importante del bilancio statale. Difficilmente accetteranno di limitarla o sottoporla a rigidi controlli.

Sudan: bande di bambini.

L'Unicef ha denunciato un grave problema: gruppi di minorenni organizzati in bande armate si aggirano per il Darfur meridionale, soli, senza genitori o parenti. Assaltano i villaggi per procurarsi un po' di cibo; alcune volte sono arrivati fino al punto di uccidere pur di accaparrarsi qualcosa; molta gente ne è terrorizzata. Le gang di ragazzini sono uno degli effetti raccapriccianti delle azioni dei miliziani arabi che terrorizzano le popolazioni africane bruciando i loro villaggi e massacrando gli abitanti. Sembra che ci sia un vero e proprio racket di minori addestrati alla violenza. Quest'ultimo problema grava sulla già difficile situazione del Darfur, dove esiste una crisi umanitaria gravissima.

Colombia: minori armati.

Secondo il ministero colombiano della Difesa, tra le 'Forze armate rivoluzionarie della Colombia' (Farc) e tra gli squadroni paramilitari di estrema destra, sono arruolati varie migliaia di ragazzi e minorenni, fino a costituirne il 25-30 per cento delle forze attive. Spesso i minori vengono attratti nelle file dei ribelli o dei paramilitari con la promessa, quasi mai rispettata, di ottenere denaro per le loro famiglie. Diventano quindi “mercenari schiavizzati” a minimo costo. 

Segnali di dialogo

Indonesia: nuovo presidente

Susilo Bambang Yudhoyono è il nuovo presidente dell'Indonesia, dopo il ballottaggio svoltosi il 20 settembre scorso. Già ministro della sicurezza nella precedente legislatura, il generale in congedo Yudhoyono ha battuto con il 61% dei consensi la presidente uscente Megawati. Il neoeletto ha già indicato alcune linee guida del suo governo, precisando che intende puntare soprattutto sulla ripresa economica. Verranno istituiti consigli nazionali consultivi per l'economia e la sicurezza, con esperti incaricati di fornire consulenze al governo. Yudhoyono ha anche detto di volere “un governo efficiente, professionale e che possa lavorare 24 ore al giorno”. Il nuovo governo ha annunciato di essere in favore dei matrimoni inter-religiosi, senza costrizioni verso i non musulmani. Ma dovrà impegnarsi a controllare gli abusi contro le comunità cristiane, spesso attaccate da gruppi estremisti.



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