50anni di messa in Camerun, La festa per p. Lovat
Padre Italo Lovat, di Campolongo di Conegliano, ha celebrato 50 anni di Messa il 2 febbraio scorso in Camerun. Ha chiesto anche un piccolo "regalo". Ne parla nella recente lettera alle sorelle Rina e Maria Luisa, che volentieri pubblichiamo.
"Pace e bene. Qui a Benakuma non c’è nulla di nuovo. In questi giorni stanno mettendo il pavimento nella chiesa, così potremo usarla regolarmente, specialmente la domenica. Il programma di lavoro è ancora intenso. E io mi confronto con le mie energie e con i mezzi a disposizione. Nello stesso tempo, nutro tanta fiducia nel Signore perché è lui che mi potrà dare l’energia e i mezzi per continuare.
Poi i parrocchiani si sono dati da fare per la celebrazione del mio 50° di ordinazione. È stata una loro iniziativa. Io non avevo intenzione di disturbare nessuno. Al massimo avrei messo una bottiglia di quel nero in tavola. Sono stato zitto e ho lasciato che facessero loro, perché dimostrano buon cuore.
Chiedo il favore di acquistare per me i volumi della collana "I santi nella storia". È una pubblicazione che mi può servire nel ministero.
Non dimenticate di ringraziare il Signore. Tanti cari e fraterni saluti a tutti. Assicuro il mio ricordo al Signore. Pregate per me".
p. Italo Lovat, sx
Anche padre Carlo Girola, superiore dei saveriani in Camerun, ha partecipato alla festa del 2 febbraio a Benakuma. Racconta: "Un bel gruppo di saveriani ci siamo stretti attorno a padre Lovat per celebrare i suoi 50 anni di fedeltà sacerdotale e far festa. Padre Italo è un po' il nostro "papà", il primo tra noi ad arrivare a questa meta. Ringraziamo il Signore per lui e per l'esempio che egli ci dà".








