2010, un anno di benedizioni: L'anziano e il prete novello
Dei miei cinquant'anni di ministero sacerdotale, una buona parte li ho trascorsi con grande soddisfazione tra le popolazioni africane della regione congolese del Kivu. Questo territorio è stato teatro di guerre e guerriglie per decine di anni sotto la presidenza del generale Mobutu che ha governato con metodi da dittatore per trent'anni, dal 1965 al 1995.
Con la morte in faccia...
La numerosa comunità dei missionari saveriani, impegnati a svolgere l'opera pacifica di evangelizzazione proprio nel territorio del Kivu, ha conosciuto le sofferenze, la morte, le malattie e i pericoli che l'intera popolazione ha dovuto subire durante la guerra dei simba. Poi, a seguire, c'è stata anche la battaglia scoppiata a Bukavu, capoluogo del Kivu, causata dai mercenari in seguito a un fallito colpo di stato contro Mobutu.
In quel periodo anch'io ho visto la morte davanti agli occhi in varie circostanze. Di fronte a ogni pericolo grave, la paura di morire mi faceva pensare che non sarei riuscito a uscirne vivo. Invece oggi uando mi trovavo in Africaqqq ringrazio Dio di avermi protetto in ogni situazione di estremo pericolo, facendomi la grazia di tornare a casa, sano e salvo.
Don Samuele prete novello
Inoltre, ringrazio il Signore perché mi ha regalato la soddisfazione impagabile di celebrare il 50° anniversario della mia ordinazione sacerdotale insieme ai miei famigliari e amici, il 16 ottobre del 2010. E il Signore mi ha fatto anche un altro grande dono: un nipote - Samuele - è stato ordinato sacerdote lo scorso mese di giugno nella diocesi di Padova; la settimana seguente don Samuele ha celebrato la sua prima Messa nella chiesa di Rossano Veneto, nostro paese natale.
Posso dire che il 2010 è stato un anno storico per me e per la famiglia Berton, perché il nipote don Samuele Berton ha celebrato la prima Messa sullo stesso altare sul quale io - 50 anni prima - avevo celebrato la mia prima Messa. Insieme abbiamo concelebrato l'Eucaristia ringraziando Dio per il dono del sacerdozio.
Dall'altare noi continueremo a lodare Dio per la sua misericordia e a celebrare l'Eucaristia per tutta la chiesa e per il mondo intero.
E non dimenticherò voi, cari lettori, amici e famigliari dei missionari.








