Vorrei solo condividere brevemente con voi l'esperienza che abbiamo vissuto a Salerno senza dire tutto, perché dopo si potrebbe scrivere.
Innanzitutto, Ringrazio il Signore per la sua presenza nelle tutte le nostre attività fatte. Poi, Ringrazio di cuore padre Pandri che ci ha convolto in questa avventura, ci ha aiutato ed accompagnato molto. Abbiamo lavorato insieme come una squadra grazia alla sua esperienza. Mi ha colpito anche la sua vicinanza alla gente a Salerno.
Infatti, siamo partiti per il campo missionario a Salerno dal 1° al 5 gennaio. Il tema del campo era: HAPPY NEWS HERE, che potrebbe essere tradotto con: buone notizie qui, nel nostro campo dunque.
Questo tema mi ha fatto riflettere, soprattutto mettendolo in confronto, in paragone con le atrocità, le guerre, gli omicidi, la corruzione, le ingiustizie, la sfiducia, il nazionalismo, il dominio dei più forti sui più deboli, l'individualismo, l'odio, insomma tutte le cattive notizie o le cose brutte che affliggono il nostro mondo e di cui sentiamo parlare ogni giorno.
E queste cattive notizie non ci lasciano indifferenti e non passano inosservate come si potrebbe credere, ma producono in noi un senso di colpa, persino uno shock, e a volte, a forza di sentirle, ci immergono nella routine al punto da non credere più o immaginare un mondo migliore intorno a noi.
Non si tratta di ignorarle, ma di passare dallo shock emotivo, psicologico... a una svolta radiosa e positiva. Questo è stato l'obiettivo di questo campo. Ridare speranza a coloro che sembrano averla persa, saper leggere i segni dei tempi scrutando la nostra storia oscura, i nostri momenti di buio, di sfide e delle difficoltà per andare verso un momento di luce.
Quindi vedere qual è stata la luce di speranza o la mano di Dio nelle sfide che ho dovuto affrontare. Il passaggio dall'oscurità alla luce.
Poi i giovani hanno imparato i sacramenti della chiesa, hanno imparato a fare il giornalismo, a cercare versetti nella Bibbia e ad amarsi come una sola famiglia come lo diceva nostro fondatore Guido Maria Conforti.
Inoltre, è stata anche l'occasione per noi di scoprire per la prima volta l'esperienza con i giovani al campo missionario... un momento pieno di emozioni, di vita comune, di riflessione, di preghiera, di divertimento e di condivisione. Tutti gli animatori erano impegnati e ognuno ha dato il meglio di sé per rendere il soggiorno sempre più bello e piacevole. Il campo era molto impegnativo e faticoso, spesso dormivamo alle 3 del mattino, solo 3 ore di sonno, e gli altri non dormivano affatto.
Tuttavia, il campo ha prodotto più gioia, sia per noi animatori che per i giovani. E i giovani hanno espresso il desiderio di rivivere presto questa esperienza alla prossima volta.
i rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.






