Skip to main content
Animazione Missionaria e Vocazionale

Desio (MB)



Presentazione

La nostra casa vuole dunque essere “spazio aperto” di condivisione con la famiglia saveriana, composta dai missionari saveriani, dalle missionarie saveriane e dai laici saveriani. Insieme incroceremo cammini di vita alla luce di Cristo con un grande desiderio di felicità e di pace.

Cdesio celebrazionei rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.

Qui, dall’inizio alla fine, la missione è intesa come incontro tra persone in Cristo che, secondo continenti, modalità e tempi diversi, suscita sfide, accende il cuore di desideri e porta a formulare progetti.

Offriamo, dunque, strumenti di animazione, itinerari e proposte di formazione, incontri di Spiritualità alla luce del Vangelo, l’ascolto di testimoni, di missionari che hanno già fatto la loro scelta di vita accanto agli ultimi del mondo.

Insieme, ci collegheremo con tante persone già impegnate nella diffusione del Vangelo e anche noi potremo scoprire cammini per farlo a partire dal nostro territorio, dal nostro ambiente lavorativo, scolastico o universitario, per essere anche noi proiettati verso gli altri… “fino agli estremi confini della terra!

Aver bisogno di amici con cui parlare ...

Condividi su

I partecipanti al Campo Missionario provenivano da età diverse: alcuni frequentavano ancora le scuole medie e altri le superiori. Durante le attività ho visto che il loro entusiasmo era molto forte. Erano contenti di partecipare ai giochi, 3 2disponibili ad ascoltare le esperienze degli altri e attivi nelle discussioni. Ciò che mi ha colpito di più è stato il loro coraggio nel condividere opinioni, sia nei piccoli gruppi sia in plenaria. Ho visto ragazzi capaci di esprimere le proprie idee con decisione. Nei lavori di gruppo, inoltre, sapevano collaborare abbastanza bene. Questo mostra che i giovani hanno un grande potenziale, se viene offerto loro uno spazio adeguato.

Da lì ho capito che i giovani hanno bisogno di spazi per incontrarsi, crescere e sostenersi a vicenda. Hanno bisogno anche di amici con cui parlare, condividere e discutere, più che di ricevere consigli in modo unidirezionale. Per questo è 1 3fondamentale la presenza di adulti disponibili ad ascoltare e a camminare con loro. I giovani non hanno bisogno solo di essere “istruiti”, ma anche di essere “accompagnati”. Il Campo Missionario è stato uno spazio molto buono per questo: i giovani hanno sperimentato la fraternità e hanno avuto un luogo dove esprimersi. Gli animatori sono stati loro vicini, offrendo una testimonianza concreta di vita e di fede. Ho percepito che dinamiche come queste fanno crescere un senso di sicurezza e incoraggiano i giovani ad essere più aperti, più fiduciosi e più coraggiosi nel loro cammino.

L’ultimo giorno, io, Erik e P. Pandri abbiamo avuto l’occasione di visitare un luogo turistico: il Parco Archeologico di Paestum. La sera abbiamo cenato a casa di una famiglia che conosciamo. Sono stato molto felice, non solo perché il cibo Eric 1era buono, ma soprattutto perché ho sentito un’accoglienza e un affetto davvero caldi in quella famiglia. È stata un’esperienza che mi ha lasciato un segno profondo: il calore familiare e l’accoglienza possono essere anche una forma semplice, ma reale, di annuncio.

La mattina del 6 gennaio, io ed Erik siamo tornati a Desio. Abbiamo portato con noi un cibo tipico di Salerno: la mozzarella. Sono rientrato con gratitudine, non solo per il viaggio piacevole, ma perché questa esperienza ha arricchito il mio modo di vedere: il ruolo dell’accompagnatore (animatore), i bisogni del mondo giovanile e il fatto che la fede può essere presente attraverso una condivisione semplice ma piena di significato.

(fine)



Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito