All'improvviso è caduta una bomba e sono stato ferito al cuore: ho visto tanta gente morire; ho visto delle teste, delle braccia, sangue dappertutto.
Speranze di un ritorno alla pace? Poche, la colpa è del governo che ha voluto fare questa guerra. Non è colpa degli uomini e dei bambini. Cioè, siamo tutti innocenti.
Prima della guerra a Sarajevo era molto bello, si viveva bene.
Andavo a scuola, una settimana di mattina e una di pomeriggio. Mi divertivo con i miei amici a giocare a calcio e a sciare, perché là è tutta montagna; mi potevo divertire sempre. Un giorno, sono andato dall’amica di mia madre per giocare con i suoi figli e ci hanno attaccato dei terroristi; ci hanno portato in una cantina con l’acqua fino alle ginocchia. Siamo stati senza mangiare per tre giorni…
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