Un Sinodo con restrizione di campo
La XIII assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi dedicata a La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana, da poco conclusasi (Roma, 7-28 ottobre), possiamo dire che ha un’origine remota. La Chiesa da tempo andava interrogandosi sulla “scristianizzazione di molte persone che nonostante il battesimo vivono fuori della vita cristiana” (Instrumentum laboris 12); in particolare, Giovanni Paolo II con i due sinodi speciali dedicati all’Europa (1991 e 1999) ha portato in primo piano il tema della Nuova Evangelizzazione (NE) e contemporaneamente ha sentito l’esigenza di far esaminare la situazione dei singoli continenti da altrettanti sinodi (Africa 1994 e 2009, America 1997, Asia e Oceania 1998).
Questa assemblea si pone, perciò, alla conclusione di un lungo cammino e il…
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