Quando nel 1995 nacque l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), la strada pareva segnata: la deregolamentazione dell’economia, all’epoca già in corso, sarebbe proseguita, ci sarebbe stata la fine dei protezionismi di mercato e i capitali avrebbero potuto spostarsi in sicurezza per il mondo. Il tutto sotto la guida appunto del Wto, che avrebbe stabilito le nuove “non-regole”, dettato i tempi, punito i renitenti e i disobbedienti.
IL FALLIMENTO DI UN TRATTATO GLOBALE
Pochi anni dopo, nel 2003, i nodi vennero al pettine durante la quinta Conferenza ministeriale del Wto a Cancún, in Messico: una conferenza che puntava a raggiungere un accordo sul delicato tema dell’agricoltura. Qui un’alleanza di 22 paesi dell’ex Terzo Mondo, capitanati da India, Cina e Brasile, riuscì…
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