L'autore, un giornalista free lance, ha soggiornato nell'India settentrionale e in Nepal, nella valle di Kathmandu, a diretto contatto delle comunità di tibetani rifugiati in quei Paesi. Ha incontrato i rappresentanti dell'Unione buddista italiana e dell'Associazione Italia-Tibet e ha frequentato numerosi studiosi e praticanti (monaci, lama e laici) delle varie scuole buddiste di origine tibetana.
Perché spesso si sente protestare per quel che succede in Tibet? È un Paese, la cui superficie è maggiore di quella dell'intera Europa Occidentale, oppresso e occupato da una potenza straniera. I governanti mondiali volgono lo sguardo altrove o negano le loro evidenti responsabilità, concludendo vantaggiosi affari con l'oppressore di turno, in questo caso la Cina.
Il Tibet con radici storich…
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