Solidarietà degli italiani in America latina
Se Medellín (1968) è entrata nell’immaginario collettivo come il luogo della riforma della Chiesa latinoamericana e della metabolizzazione del Concilio Vaticano II, grazie alla opción por los pobres e all’esplosione di un nuovo associazionismo di base, Santiago del Cile fu, tra il 1970 e il 1973, un ombelico ideale delle sperimentazioni della collocazione dei cattolici nella “guerra fredda”. In quel triennio, aperto dalla vittoria di Allende e dai fermenti “liberatori” – teorizzati dal peruviano Gustavo Gutiérrez –, solcato da tensioni, scontri e fughe in avanti, e chiuso dallo shock petrolifero e dal golpe cileno, la società italiana incrementò la propria vocazione latinoamericana. Dopo l’11 settembre del 1973, il Cile sarebbe invece diventato un simbolico spartiacque della nuova crisi i…
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