Se penso all’esperienza concreta oggi, credo che non si possa dare nulla per scontato. Non basta appoggiarsi su ciò che è stato vissuto come relazioni d’amicizia, fedeltà e fraternità. Poiché la distruzione, le guerre e l’estrema violenza di questi anni hanno rimesso in discussione molte cose. Penso alle due città simbolo, Aleppo in Siria e Mosul in Iraq, dove le nostre comunità sono presenti dagli anni ‘50 (Mosul è stata chiusa nel 2014 con l’evacuazione di tutti i cristiani). Chiunque siano i responsabili della tragedia senza fine di questi popoli (e sarebbe bene interrogarsi su questo), è un fatto che la relazione tra cristiani e musulmani è stata ferita, sconvolta profondamente. I cristiani in certi casi si sono sentiti traditi, dopo decenni di vita insieme. E molti sono s…
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