Secondo Francisco de Aquino Junior, presbitero, professore di teologia all’Istituto teologico pastorale del Ceará e membro della Commissione pastorale della terra della diocesi di Limoeiro do Norte, in Brasile, quando parliamo, ne siamo o meno consapevoli, lo facciamo a partire da una tradizione specifica, sebbene il parlare implichi trascenderla: il trascendimento non significa rottura/separazione. Nessuna esperienza umana è assoluta (totalmente sciolta), anche quando si tratta di un’esperienza dell’Assoluto. Questo è un presupposto ineliminabile di qualunque dialogo reale, vero e fecondo.
Perciò affrontiamo il dialogo interreligioso a partire da una tradizione specifica, quella cristiana (e chiunque altro lo farà sempre a partire dalla propria). Questo non è un problema, è la condizion…
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