MAGHREB / LABORATORIO DEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO
A quasi dieci anni dalle rivolte popolari che hanno spazzato via gli uomini al potere dall’Egitto alla Tunisia, ancora una volta il Maghreb fa da laboratorio alla sperimentazione del cambiamento.
Il segnale più forte viene dalle recenti elezioni in Tunisia, che in un solo mese hanno ridisegnato, almeno in parte, il panorama politico del paese. Il primo turno delle presidenziali, anticipate al 15 settembre dopo la morte del presidente Caïd Essebsi, ha visto una sorta di insurrezione per via elettorale che ha eliminato tutti gli aspiranti legati al sistema dei partiti. Ha premiato i due candidati fuori dagli schieramenti, benché uno dei due, Nabil Karoui, fosse in prigione da tre settimane con l’accusa di riciclaggio e frode fiscale. Al ballottaggio del 13 ottobre ha vinto Kaïs Saied, l’u…
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