Per la prima volta, il 9° Festival del cinema africano di Milano (19-25 marzo ’99) ha deciso di addentrarsi nella vastissima produzione della diaspora africana in Brasile. Proprio mentre questo paese si appresta a celebrare i 500 anni della conquista.
In Brasile l’influenza nera è presente “in tutte le espressioni sincere della vita”, come sottolinea lo scrittore Gilberto Freyre, nel libro Maîtres et esclaves; ma i mass media si ostinano a voler “sbiancare” il paese.
Se Orson Welles nel 1942 si entusiasma per un certo Brasile popolare e per l’attore nero Grande Otelo, se Zezé Motta è la star che tutti conosciamo, il cinema nero oggi deve ancora nascere come realtà a sè stante. (Racines Noires)
Rio, il carnevale, le favelas, l’amore e la morte, Orfeo Negro di Marcel Camus; la musica…
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