Queste note sono state scritte da p. Chessel, missionario in Algeria, tre settimane prima della sua uccisione, avvenuta il 27 dicembre 1994 a Tizi–Ouzou, insieme ad altri tre Padri Bianchi. Possiamo considerare queste pagine come un testamento spirituale lasciato a quanti, nonostante tutto, sono perseveranti nel ritenere il dialogo necessario.
Chessel aveva solo 36 anni. Giovane ingegnere, aveva fatto il servizio civile in Costa d’Avorio, dove avvertì i primi segni di chiamata missionaria. Un corso sull’islam e un libro di p. Dupuis gli fecero “scoprire l’importanza del dialogo interreligioso e della teologia delle religioni non cristiane”.
Partecipando al Forum delle comunità cristiane di Angers, a Pentecoste, mons. Claverie dichiarava: “Non credo che siamo maturi per un dialogo…
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