DA LONDRA - La situazione umanitaria di questo paese africano è considerata una delle peggiori del mondo. Ce la racconta Lena Lari, giornalista angolana che attualmente collabora con il quotidiano Journal de Angola.
Dal 1998 il numero dei profughi interni è passato dai 2 ai 4 milioni di persone, ciò significa quasi un terzo della popolazione, il cui numero è stimato in circa 12 milioni.
Secondo alcuni analisti, con la morte di Jonas Savimbi, si aprono nuove prospettive di pace nel paese. È importante tuttavia non dimenticare che il suo essere uscito dalla scena non rappresenta la fine del conflitto.
Il bilancio di questi 26 anni di instabilità è al tempo stesso disastroso e vergognoso. L’Angola occupa il 146° posto nella lista dei paesi a basso sviluppo umano. Il 63% delle famig…
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