Il 23 luglio 1996 mons. Ruhuna presenziò ai funerali delle vittime del massacro di Bugendana, il campo profughi della provincia di Gitega, dove furono uccisi oltre cento tra donne e bambini “tutsi”. Di seguito il testo integrale dell’omelia, che gli costò la vita.
Dopo che Caino aggredì il fratello Abele e lo uccise, il Signore Dio lo interpellò: “Dov’e Abele tuo fratello?”. Caino rispose: “Non lo so”. Il Signore Dio riprese: “Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo. Ora sii maledetto lungi da quel suolo [...]. Esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra”. Allora Caino disse al Signore Dio: “La mia sofferenza è troppo pesante da portare. Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò r…
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