Skip to main content
Condividi su

Nel mese di febbraio 2024, don Fabio Corazzina, prete bresciano, già coordinatore nazionale di Pax Christi, ha realizzato il suo primo viaggio in Africa, in Burundi, con alcuni amici dell’Associazione Museke di Castenedolo, suo paese d’origine. Gli abbiamo chiesto le sue impressioni, qui sinteticamente raccolte.

GUARDATE LE VOSTRE MANI

DON FABIO CORAZZINA
BRESCIA, 15 APRILE 2024

Con emozione ho visitato l’Africa in uno dei suoi paesi più piccoli, il Burundi, con alcuni amici dell’Associazione Museke di Castenedolo, che da anni vi lavorano. Con l’umiltà di chi non pretende di sapere, ma ha avuto la fortuna di respirare quel mondo, condivido alcune impressioni. 

I giovani e i bambini sono l’evidenza di un continente giovane, che destabilizza i miei occhi e il mio animo più abituati ad adulti e anziani. Strade, chiese, case, scuole, colline abitate da un’infinità di minori che chiedono futuro. Sono un appello e sempre più diventeranno presenza. 

Le donne, belle, piegate, madri, lavoratrici, mogli, insegnanti, infermiere, contadine, oranti e danzanti di fronte ad una vita e cultura non facili. Quanta strada percorrono ogni giorno per rispondere alle attese di una società che vede in loro colonne indomite e fragili progettualità, sorrisi evidenti e pianti nascosti. 

La scuola, la formazione, un investimento fondamentale per dare parola, come diceva don Milani, e abituare alla libertà responsabile, come suggeriva Paulo Freire. Bambini e ragazzi in cammino a ogni ora per andare a scuola, due o tre turni al giorno, perché non ci sono ambienti sufficienti. 

La natura come difficilmente ammiri, una costante stagione dei fiori e frutti. Mille colline, fiumi, cascate, laghi, boschi, valli coltivate a risaia e pendii a the, caffè e banane. Mai visto tante sfumature di verde in poco spazio e tempo. Una natura che potrebbe sfamare, ma un’agricoltura essenziale che non dà a sufficienza. 

La guerra resta in un fastidioso rumore di fondo che racconta ciò che è accaduto e accade nella zona dei Grandi Laghi: le violenze etniche e la guerra civile in Burundi, il genocidio nel vicino Ruanda, le razzie delle bande militari al soldo dei predatori di materie prime e preziose nel vicino Kivu (Congo RD). 

La riconciliazione come strada conosciuta e percorsa è una bella pagina di storia da imparare e completare. Incontrare chi fa parte della “Commissione Verità e Riconciliazione” in Burundi suscita speranza. Un processo che ha un’origine africana e protagonisti come Nelson Mandela e Desmond Tutu. 

La Chiesa, in maggioranza cattolica, racconta di uomini e donne capaci di vivere il Vangelo, missionari che hanno dato la vita, attenzione ai poveri, vocazioni abbondanti che noi nemmeno immaginiamo, celebrazioni vive e vivaci, cura per l’educazione, i poveri, i malati, gli esclusi. 

Il canto e la danza capaci di offuscare un quotidiano difficile e un futuro incerto. Quanto è affascinante vedere visi scavati dal dolore, occhi inquieti, mani nodose, corpi piagati e piegati, uomini e donne, piccoli e anziani che in un attimo, al ritmo dei tamburi, della terra, del cosmo, della natura, della vita, danzano e descrivono la loro gioia, la loro sofferenza, il loro essere comunità danzante. 

La gratuità e l’amore di uomini e donne, senza etichette e interessi, capaci di prendersi cura di carcerati, abbandonati, analfabeti, persone senza casa e sanità, senz’acqua e cibo, senza ascolto e progetti, dei poveri fra i poveri come i Batwa. 

Le criticità socio-politiche accanto a una società civile attiva; le fragilità economiche mancanti di mercati, strutture, coordinamento, autonomia, sovranità monetaria e indebolite da inflazione e debito estero; l’offuscarsi di un’identità culturale che ha condotto a uno squilibrio interiore, corruzione, rilassatezza morale, scelta della violenza come strumento, sono l’altro volto di questa terra. Come da noi chiedono responsabilità, competenza e dedizione al bene comune. 

Mi hanno accompagnato le parole di papa Francesco ai giovani a Kinshasa (2 febbraio 2023): “Ora vorrei chiedervi, per alcuni momenti di guardare le vostre mani. Aprite i palmi delle mani, fissateli con gli occhi. Amici, Dio ha messo nelle vostre mani il dono della vita, l’avvenire della società e di questo paese”.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito