In Italia c’è chi soffia sul fuoco della paura dell’islam, dell’aggressività e assolutismo che si presumono sue ineliminabili caratteristiche. La paura genera razzismo ed esclusione criminale. L’antidoto a questa caduta, che ha orribili precedenti storici, è la conoscenza.
Abbiamo partecipato, l’11 novembre a Torino, ad un interessante convegno su Islam, violenza e nonviolenza. Era organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, dal Gruppo Interreligioso “Insieme per la pace” e dal Laboratorio “Islam, conoscere per dialogare” del Movimento ecclesiale di impegno culturale.
Senza entrare nei contenuti, vogliamo qui rilevare l’importanza di questi incontri per accrescere la conoscenza e l’ascolto reciproco, per “capire” l’altro, per discernere quello che è intrinseco ad una religione, costituti…
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