Economia Democratica
Un movimento per riportare l’economia sotto la guida della politica
COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, ASSOCIAZIONE PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, ALTRAPAGINA, ASSOCIAZIONE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SINISTRA, CENACOLO BONHOEFFER (MODICA), CENTRO PER LA PACE (BOLZANO), MISSIONE OGGI, CENTRO BALDUCCI (ZUGLIANO DEL FRIULI), ASSOCIAZIONE SAN SALVI PELLICANÒ (FIRENZE), PACE E DIRITTI, KOINONIA (PISTOIA), CIPAX, CASA DEI DIRITTI SOCIALI, VASTI (ROMA).
Roma, 11 maggio 2012.
Dopo un confuso periodo di turbolenza […], si è reso manifesto in Italia il vero problema che mette a repentaglio il futuro del paese e la sicurezza dei cittadini: il sopravvento dell’economia sulla politica che rende tutti indifesi e prosciuga gli spazi della democrazia. Questo processo che in forza della globalizzazione investe tutto il mondo, in Italia è già molto avanzato. Lo si vede dalla condizione cui è stato ridotto il lavoro, espropriato alle persone, negato ai giovani e non più messo a fondamento della Repubblica; lo si vede dal trasferimento della sovranità dal popolo ai mercati; nella sottrazione allo Stato di ogni facoltà e strumento di intervento nella vita economica; nello svuotamento del principio di rappresentanza e delle vie per la partecipazione dei cittadini alla determinazione della politica nazionale; nell’abbandono della concertazione con le parti sociali e nella rinunzia a promuovere la coesione sociale; nella crisi dello Stato di diritto per il venir meno di uno spazio pubblico capace di dettare le regole al sistema delle imprese e all’economia privata; nella pretesa oggettività e neutralità delle decisioni tecnocratiche; nello smarrimento e anzi nel rovesciamento degli ideali di solidarietà e giustizia che diedero luogo alla costruzione dell’Europa. La causa di tutto ciò sta nella rottura del rapporto vitale tra economia e democrazia, sul quale si è costruita gran parte della storia moderna dell’Occidente. […]
È giunto in tal modo a un punto culminante un processo per cui a un capitalismo che pretendeva di farsi legge a se stesso e all’intera società, il legislatore, e perciò la politica, ha risposto attribuendogli ogni potere e permettendogli di stare “nell’ordinamento giuridico solo per servirsene, ma non per assoggettarvisi” come già denunciava nel 1951 Giuseppe Dossetti in un ben noto dibattito col prof. Carnelutti. […] Ne è derivata la rinunzia ad ogni controllo sui movimenti dei capitali, l’immunità fiscale per le grandi ricchezze, la riduzione dei diritti del lavoro e del lavoro stesso visti solo come costi e limiti alla competitività e ai profitti d’impresa, il primato attribuito ai mercati sopra e contro i compiti che la Costituzione attribuisce alla “Repubblica”. […]
Per avere un luogo da cui fare la propria parte per rispondere a questa sfida, […] si promuove un’aggregazione di cittadini intesa a rivendicare il criterio della democrazia costituzionale come vaglio della legittimità delle diverse espressioni della vita economica e ad animare un movimento organizzato di “Economia democratica”. Economia Democratica intende operare per far prevalere un’altra concezione e pratica dell’economia, in un indissolubile nesso con la democrazia; e ciò senza ignorare il conflitto, alieno tuttavia dalla violenza e ordinato alla giustizia e alla pace; senza nascondere, nella indistinzione di un generico economicismo, lo scarto tra ricchi e poveri, forti e deboli, liberi e oppressi; senza liquidare, come “novecentesca”, la lotta operaia, sapendo vedere le angosce e i volti degli esuberi e degli esclusi e restituendo alla politica il compito di difendere la parte debole nei rapporti economici assegnatole dall’art.3. della nostra Costituzione. […]
La lotta per un’economia democratica non riguarda solo gli economisti né è ristretta alla sfera economica, ma coinvolge tutte le competenze e riguarda la figura stessa della società: allo stesso modo in cui, nella fase creativa della vita della Repubblica, la chiusura dei manicomi voluta da “Psichiatria democratica”, l’integrazione dei bambini disabili nelle scuole ottenuta da “Genitori democratici” e “Insegnanti democratici”, l’attuazione dei principi costituzionali nella giurisdizione perseguita da “Magistratura democratica” e simili, non riguardavano specialisti e interessi di settore, ma perseguivano beni e valori comuni e hanno cambiato la società tutta intera. […]
** Si può aderire a “Economia democratica” iscrivendosi alla “Associazione per un Movimento per un’economia democratica e costituzionale”, con sede in Roma, c/o Centro per la Riforma dello Stato, via Palermo 12, 00184; il recapito telefonico (c/o Focus-Diritti sociali) è 06.4464742. […] economiademocratica@tiscali.it - www.economiademocratica.it
Proposta formativa di missiologia alla Gregoriana
Roma, 27 luglio 2012
Il Dipartimento di Missiologia dell’Università Gregoriana offre, da ottobre 2012, un nuovo programma di studi, con due indirizzi:
- a) “Missio ad gentes”: per quanti operano presso popoli non ancora raggiunti dal Vangelo (“prima evangelizzazione”);
- b) “Nuova evangelizzazione”: per quanti operano in territori secolarizzati o scristianizzati e in società di matrice cristiana ma con un forte carattere pluralistico.
Il Dipartimento vuol recuperare così una visione più ampia del profilo dell’evangelizzatore, rivolgendo l’offerta formativa non solo ai membri degli Istituti esclusivamente missionari. Inoltre intende riallacciarsi alla tradizione missionaria della Compagnia di Gesù, attenta al discernimento dei tempi e contesti, all’individuazione dei temi di frontiera, alla scelta delle forme e degli stili di evangelizzazione, nonché al dialogo con le culture.







