Dalla conversione ecologica alla conversione politica
Chi osa negare oggi la profondità della crisi ecologica che minaccia il futuro di noi tutti? Tuttavia soffriamo di una distanza sempre più insostenibile tra un’analisi condivisa del malessere ambientale e una terapia controversa, troppo lenta e blanda, quando non apertamente ostacolata. Il recente Summit Rio + 20 del giugno scorso è l’emblema di questo stallo, per certi versi drammatico. Dopo 20 anni da quella Conferenza che aveva suscitato tante attese e speranze non solo risulta deludente l’inventario di come siano andate le cose nella manutenzione della casa comune, ma appare clamorosa la non volontà di agire nella giusta direzione da parte della comunità internazionale.
Ma come? Tutti accolgono la globalizzazione economica come processo ineluttabile (e, per molti, desiderabile) e poi…
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