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DA FRANCESCO SAVERIO A GIOVANNI BATTISTA SIDOTI

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Abbiamo ricevuto da don Mario Torcivia, della Chiesa di Palermo e postulatore della Causa di beatificazione di G.B. Sidoti, l’ultimo missionario europeo a sbarcare in Giappone, nel 1798, questo interessante Report sul Convegno internazionale svoltosi a Roma nei giorni 30 novembre - 2 dicembre 2022 in occasione dei 400 anni dalla canonizzazione, tra gli altri, di Francesco Saverio e dall’istituzione di Propaganda Fide. 

DA FRANCESCO SAVERIO A GIOVANNI BATTISTA SIDOTI

MARIO TORCIVIA
PALERMO, 8 DICEMBRE 2022

In occasione dei 400 anni dalla canonizzazione degli spagnoli Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa di Avila, Isidoro l’Agricoltore e dell’italiano Filippo Neri e dall’istituzione, ad opera di papa Gregorio XV, della Sacra Congregatio de Propaganda Fide, nei giorni 30 novembre – 2 dicembre 2022, è stato celebrato il Convegno Internazionale di Studi: 1622. Essere universali nel mondo cattolico. Monarchie iberiche e Papato tra gestione del sacro, santità, pratiche missionarie ed evangelizzazione.

L’assise, svoltasi in tre prestigiose sedi romane – Biblioteca Casanatense, Pontificia Università Lateranense (PUL), Escuela Española de Historia y Arqueologia en Roma-CSIC – è stata organizzata dalla EEHAR-CSIC, dall’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM-CNR), dall’Istituto Nazionale di Studi Romani (INSR), dalla PUL, dalla Red Columnaria/COREDEX e dalla Università Roma Tre, Dipartimenti DSU e FILCOSPE.

Folta la presenza di relatori, appartenenti a centri accademici dell’Europa e dell’America del Nord e del Sud. I quasi settanta studiosi – la maggior parte dei quali presenti de visue solo alcuni collegati via internet – in appena quindici minuti hanno esposto i frutti delle loro ricerche, che avremo modo di conoscere dettagliatamente, quando verranno pubblicati gli atti del Convegno.

Interessanti si sono rivelate anche le domande poste dai presenti, nei vari dibattiti seguenti le singole sessioni del Convegno, perché hanno permesso ai relatori di indagare su ulteriori piste di riflessione e di studio.

Il 1622 rappresentò certamente un anno cruciale nei rapporti tra le monarchie iberiche e il papato, per comprendere a chi, tra i due soggetti, spettasse il ruolo di protagonista nello scenario mondiale dell’epoca. Da qui la summenzionata importante canonizzazione e la fondazione di Propaganda Fide, quali strumenti per affermare la centralità di Roma in ordine al controllo del sacro, e il tentativo dei monarchi portoghesi e spagnoli, attraverso l’istituto del padroado/patronato, di arginare in tutti i modi il potere papale.

Il Convegno, oltre a presentare diverse comunicazioni sull’attività missionaria della Chiesa nel XVII secolo e, specificamente, sull’importante ruolo svolto dal gesuita navarro Francesco Saverio, missionario nelle Indie orientali, ha rappresentato anche la propizia occasione per far conoscere, ad una così ampia platea di illustri studiosi, grazie alla comunicazione di chi scrive, la vicenda di don Giovanni Battista Sidoti.

Novello Francesco Saverio, il prete palermitano fu l’ultimo missionario europeo a sbarcare in Giappone, durante il periodo di chiusura del Paese agli stranieri (sakoku jidai). Ai lettori di Missione Oggi, la figura di Sidoti non giungerà certamente nuova, grazie al caro p. Renzo Contarini, il saveriano, missionario in Giappone dal 1950, che scelse di andare a vivere nell’isola di Yakushima. In questo estremo lembo meridionale dell’arcipelago giapponese, Contarini edificò una chiesa, proprio per ricordare lo sbarco del prete palermitano in terra giapponese, avvenuto la notte tra il 10 e l’11 ottobre del 1708, e si dedicò a diffondere la figura di tale sacerdote inviato in Asia con il placet del pontefice Clemente XI. Contarini, peraltro, tradusse in italiano il Seiyō Kibun redatto da Arai Hakuseki, intellettuale neoconfuciano e consigliere dello shōgun Tokugawa Tsunayoshi, intorno al 1715, in seguito a quattro dialoghi avuti con il missionario europeo. Dopo il casuale ritrovamento delle ossa (2014), nel 2019 si è aperta a Palermo, di concerto con l’Arcidiocesi di Tokyo, la causa di beatificazione o di dichiarazione di martirio di G.B. Sidoti e dei due servi che lo assistettero nel Kirishitan Yashiki (Prigione dei cristiani) di Tokyo, dove il missionario venne rinchiuso. Attualmente, chi scrive sta redigendo la Positio.



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