CONVEGNO BANCHE ARMATE
CAMBIARE E' POSSIBILE: DALLE BANCHE ARMATE ALLA RESPONSABILITA' SOCIALE.
- ROMA (Sala del Consiglio Provinciale), Via IV Novembre, 119/a
- sabato 14 gennaio 2006, dalle ore 9 alle 17
Presentazione
Nata dalla volontà delle tre principali riviste missionarie e del pacifismo cattolico, la “Campagna Banche Armate” compie sei anni di attività. Nel 1999 - in vista del grande Giubileo - nel contesto dell'attenzione internazionale alla cancellazione del debito estero dei Paesi del Sud del mondo - Nigrizia, Missione Oggi e Mosaico di Pace vollero infatti stimolare il mondo cattolico e la società civile ad una maggior coerenza sui temi della finanza e della gestione del risparmio. Per favorire l'impegno diretto, la Campagna invitò i risparmiatori e le associazioni ad interrogare le proprie banche sulle operazioni di appoggio alla compravendite di armi: un modo semplice ed efficace per agire in prima persona su un fenomeno, quello del commercio delle armi che, insieme ad altri fattori, ha contribuito ad accrescere il debito di numerosi Paesi del Sud del mondo.
Le tre riviste si fecero promotori di una legge per regolamentare il commercio italiano delle armi. Dall'entrata in vigore della 185/90 le riviste hanno puntualmente continuato a monitorare l'esportazione italiana di armi rilevandone anche abusi e violazioni.
In soli cinque anni la Campagna è riuscita ad attivare una tale pressione sulle banche che molte si sono nel frattempo dotate di diversi “criteri di responsabilità etica” per quanto riguarda le operazioni di appoggio (e di finanziamento) al commercio delle armi andando al di là del semplice criterio della “autorizzazione governativa”.
Il primo convegno nazionale della Campagna Banche Armate servirà quindi per fare il punto:
1) con le banche perché i criteri obiettivi di verifica attuati dalla società civile affermino una cultura del dialogo reciproco e periodico, e non invece occasionali adesioni di facciata quando non strategie di elusione o disinformazione;
2) con il mondo produttivo e dei sindacati perché si cominci a verificare la possibilità di una reale “conversione” dell'industria armiera;
3) col mondo dell'informazione perché si accorga che esiste anche una contro lobby diffusa e pacifica che chiede la sperimentazione di pratiche di imprenditorialità pacifica con gli uomini e con l'ambiente;
4) con gli Enti locali, i cittadini e le associazioni perché si rafforzi la pratica di rete che faciliti la partecipazione diretta e consapevole
Programmaore 9.00: saluti ed introduzione ore 10.00: introduzione ai lavori:
ore 10.20: tavola rotonda
ore 15.00: introduzione ai lavori
ore 15.30: tavola rotonda
ore 17.30: conclusioni
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