Nel suo rapporto col cattolicesimo, la Lega Nord si trova a vivere un’ambivalenza profonda. Da un lato il contrasto polemico aperto, quasi una sorta di volontà di rivincita, e persino di concorrenza sui valori, che ricorda da vicino, nelle forme, certo anticlericalismo risorgimentale (anche se ne è lontanissimo nei contenuti, allora di ricostruzione e riconciliazione nazionale, mentre oggi l’enfasi è sulla frattura nazionale). Dall’altro l’aver di fatto ereditato il largo parco elettorale cattolico, assumendolo, inglobandolo, ma in larga misura anche riorientandone le pulsioni.
Non c’è dubbio che la Lega Nord si inserisce nel mondo elettorale della “balena bianca”, la vecchia Democrazia Cristiana (Dc) del nord, lombarda e veneta in particolare. E in apparenza, se ci accontentiamo di guar…
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