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BENEDETTO XV E LA FINE DELLA GUERRA GIUSTA

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Il cattolicesimo europeo è solitamente presentato come schizofrenico in occasione della “grande guerra”. La posizione è così sintetizzabile: Benedetto XV, e con lui la Santa Sede, sposa una linea neutralista e le diverse nazioni subiscono l’influsso dell’ideologia nazionalista finendo per giustificare il ricorso alle armi. Già questo dato sommario fa capire che durante la prima guerra mondiale si è consumato un profondo travaglio teologico e religioso circa il rapporto tra cristianesimo e guerra, fede e modernità. In primo luogo era in discussione la tenuta della teoria della “guerra giusta”. Se ogni episcopato nazionale difendeva l’intervento armato, era evidente che l’impianto teorico tradizionale faceva acqua. In secondo luogo, la guerra vedeva impegnati in prima linea numerosi preti…

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