All’inizio del Ramadan la nostra rivista aveva aderito all’appello del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) di Parma, auspicando che la Comunità musulmana della città ducale, privata del luogo in cui riunirsi e celebrare la propria fede, potesse ottenere la possibilità di un luogo di culto. Ora facciamo nostro il pensiero del del Consiglio delle Chiese cristiane di Parma che in un Comunicato Stampa del 23 marzo 2021 “sollecita le istituzioni a dare attuazione ai principi costituzionali, alle disposizioni di legge e a quanto riaffermato, nel corso del tempo, dalle sentenze delle varie magistrature (Tar, Consiglio di Stato e Corte Costituzionale)”, affinché i musulmani di Parma possano liberamente esercitare il loro culto. Di seguito il CS del Consiglio delle Chiese di Parma.