COLOMBIA / ELEZIONI PRESIDENZIALI / HA VINTO LA PERIFERIA
La periferia della Colombia (vedi mappa: il color viola indica le aree dove ha vinto Gustavo Petro e Francia Marquez) porta al Governo due degni rappresentanti di questo paese pluridiverso: Gustavo Petro (presidente) e Francia Márquez (vicepresidente). Si trata della periferia geografica, ma anche sociale, etnica e culturale, che si sono politicamente unite nel “Patto storico per la vita e la pace”. Una política dell’amore come dicono entrambi.
Gustavo Petro, 62 anni, originario della Costa caraibica. Economista, ex guerrigliero dell’M-19, che consegnó le armi nel 1990, membro dell’Assemblea Costituente che diede vita alla nuova Costituzione del paese. Gía sindaco di Bogotá, è senatore protagonista dell’opposizione mediante denunce precise delle complicità tra política, paramilitari e narcotrafficanti, e, anche perciò, avversario dell’Uribismo. È passato da una sinistra radicale ad una sorta di socialdemocrazia, centrando il suo programma sulla pace, la giustizia sociale e quella ambientale.
Francia Marquez, 40 anni, donna, afrodiscendente, madre capofamiglia, vittima di guerra nella Costa Pacifica e nel Sudovest del paese. Ambientalista militante contro lo strapotere delle multinazionali che estraggono l’oro dai fiumi della Regione Sud contaminandone l’acqua con il mercurio ed altri materiali tossici, come avviene nel fiume Ovejas.
Quale Colombia ci si aspetta da questa vittoria della “periferia”? Ora bisogna governare e non sará facile. Occorre mantenere l’unità nazionale e ricevere l’appoggio della comunità internazionale.








