Skip to main content
Condividi su

Non un evento ma la tappa di un processo, di un impegno che ha bisogno di sempre maggior consapevolezza ed energia. E un grande segno di speranza. Forse è possibile sintetizzare in questo modo Arena di Pace 2024, un momento di incontro di tanti – almeno 12mila – costruttori di pace che hanno riempito l’Arena di Verona lo scorso 18 maggio.

Fortemente voluto da padre Alex Zanotelli e promossa da molte realtà – tra cui le riviste promotrici della Campagna di pressione alle “banche armate”Missione OggiMosaico di Pace, e Nigrizia, cui si sono aggiunte la rivista dei gesuiti, Aggiornamenti Sociali, e il quotidiano della Cei, Avvenire –, Arena di Pace 2024 si è inserita nel solco di quei momenti assembleari avviati nel 1986 da Beati i costruttori di Pace per rendere presenti e visibili lotte e percorsi nonviolenti.

L’incontro è stato preceduto dal lavoro di 5 tavoli tematici: Diritti e democraziaMigrazioniEcologia integrale e stili di vitaDisarmoLavoro, economiae finanza, che hanno elaborato riflessioni condivise all’Arena e quesiti/spunti per il dialogo con papa Francesco, seduto accanto a padre Alex per l’intera mattinata, legati per alcuni istanti dalla medesima bandiera della pace sorretta da entrambi: testimonianza e benedizione di parole e percorsi che implicano dialogo, ascolto, accoglienza, diritti, responsabilità, redistribuzione delle risorse e rispetto, verso tutti e tutto.  

Tra gli echi della giornata (registrazione dell’incontro, lavori dei tavoli tematici ecc. sono reperibili nel sito www.arenadipace.it uno stralcio dall’intervento conclusivo di papa Francesco, a voler nuovamente sottolineare l’impegno e le prospettive future:

Sono sempre più convinto che “il futuro dell’umanità non è solo nelle mani dei grandi leader, delle grandi potenze e delle élite. È soprattutto nelle mani dei popoli – i popoli! –; nella loro capacità di organizzarsi e anche nelle loro mani che irrigano, con umiltà e convinzione, questo processo di cambiamento” (Discorso al II Incontro mondiale dei movimenti popolari, Santa Cruz de la Sierra, 9 luglio 2015). Il popolo deve avere coscienza di sé stesso e agire come popolo, agire con questa volontà di fare pace. La pace non sarà mai frutto della diffidenza, dei muri, delle armi puntate gli uni contro gli altri.



Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito