Un nuovo filtro per vedere il mondo

Fine settembre 2022, un mese fa ripartivamo da Bangkok. Stamattina mi sveglio, apro instagram e mi trovo una notifica di un video in cui sono stata taggata: Anna, una delle ragazze thailandesi, ha pubblicato un video ricordando l'anniversario della nostra partenza. Una frase mi colpisce particolarmente: "Avete lasciato dei bei ricordi, siete dei buoni amici". Mi si inumidiscono gli occhi a leggere quelle parole: è bello sapere di aver lasciato un'orma, è bello sapere che c'è qualcuno che ci ricorda nella memoria e nella preghiera.
I primi giorni, tornata dalla Thailandia, aspettavo il momento in cui avrei aperto gli occhi e mi sarei svegliata a Bangkok. Era come se sentissi un vuoto, una sensazione di incompletezza... Quella sensazione fortissima mi ha accompagnata nei giorni seguenti, come se fossi a un passo da qualcosa che volevo e dovessi solo allungare la mano per prenderla, ma per qualche motivo non potevo. Ancora adesso, dopo un mese, quella sensazione mi accompagna, come una filo sottile che ancora mi tira verso Bangkok.
Nella mia vita di tutti i giorni, cosa è cambiato dopo questa esperienza? Mi sento come se adesso ci fosse un filtro attraverso cui vedo la realtà: quando vedo un senzatetto, la mia mente ripensa agli abitanti delle baraccopoli. Quando si parla di scioperi nella mia scuola nuova ripenso ai bambini della scuola del campo profughi, che non avevano neanche le pareti per dividere le classi. Questa missione mi ha lasciato tanto, mentre ero lì ho sentito come il pezzo finale di un puzzle che finalmente trova il suo posto.
E adesso, come posso continuare la mia missione in Italia? C'era una frase che guidava le nostre attivitá di formazione nelle scuole: "Together for a better world", ovvero "Insieme per un mondo migliore". La missione mi ha lasciato sicuramente una spinta che mi porta a chiedermi: E io, sto facendo del mio meglio per rendere il mondo un posto migliore? Sará questo il mio mantra per il futuro.










