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Con il cuore in mano ...

Con il cuore in mano ...

La giornata è iniziata con la messa e successivamente alcuni di noi subito dopo sono già andati a fare qualche visita ad alcune famiglie. Ariana fCi siamo riuniti tutti alla colazione per poi ripartire per un villaggio in cui abbiamo nuovamente visitato e pregato tutti insieme per qualche famiglia e in cui abbiamo portato la nostra presenza.

Questa giornata è stata particolarmente toccante per la maggior parte del gruppo perché oltre ad esserci scontrati con le difficoltà e il dolore di alcune famiglie, ci siamo scontrati con la consapevolezza della morte, a cui inevitabilmente siamo destinati tutti ma che in particolare abbiamo osservato in alcune famiglie.

È davvero difficile realizzare e vedere con i propri occhi che la morte non arriva solamente con la vecchiaia ma che si insidia anche in persone giovani, che hanno malattie potenzialmente curabili ma che non è possibile farlo per le spese che queste cure hanno.

Ariana eE ancora più difficile è osservare i figli, spesso piccoli, che con il cuore in mano sostengono i genitori fino ai loro ultimi passi e spesso anche i fratelli più piccoli. La forza di questi bambini è indescrivibile; con il loro amore e le loro possibilità hanno cura per il prossimo quando quello di cui avrebbero bisogno per la loro età sarebbe solamente spensieratezza e cura per loro stessi.

"Che strada percoreranno nella loro vita? Che scelte hanno per il loro futuro? Hanno scelte e possibilità o solo un destino già scritto?" Sono le domande che guardando questi piccolini mi corrono per la mente.

Ariana bDopo la visita alle famiglie nella mattinata abbiamo giocato tutti assieme al gioco del fazzoletto, con grande fatica iniziale visto l'impatto emotivo ma che sorprendentemente ha portato a dei bellissimi momenti di felicità e spensieratezza in cui non solo i bambini, ma anche le famiglie che ci guardavano erano coinvolte e divertite.

Per pranzo siamo usciti noi volontari a mangiare insieme ed è stato fantastico poter concederci quel tempo per il gruppo condividendo il buon cibo thailandese.

Dopo il pranzo alcuni del gruppo sono andati per altre visite nelle famiglie, io e Fabio invece siamo andati a fare la spesa al mercato per la cena che abbiamo Ariana dpreparato assieme per tutti. Preparare la cena è stato un momento magico di serenità in cui mi sentivo pervadere dall'amore nel preparare da mangiare per tutti! Non sapevo come sarebbe venuto fuori il cibo visto le verdure e i prodotti diversi da quelli italiani, ma sapevo che lo stavo facendo con tutta me stessa.

Dopo la cena la giornata si è concluso con le nostre condivisioni in cui è emerso tutto il dolore provato nella giornata.

Oggi è stata decisamente una giornata importante; abbiamo imparato che dinanzi ad alcune dinamiche come la morte, l'unica vera soluzione è attraversare il dolore e soprattutto l'accettazione. Ariana cSpesso accettare la morte e la sofferenza altrui, accettare che in alcune dinamiche noi oltre alla presenza non possiamo fare molto altro ci fa sentire impotenti "Come è possibile che la situazione sia questa e non si possa fare niente?"

Eppure, l'accettazione ci permette di sentire il dolore ma non farci sopraffare totalmente da esso.


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Pubblicato
21 Agosto 2024
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