Vorrei lavorare di più, ma...
È bello rinnovare la nostra fraternità e il nostro impegno cristiano attorno a Gesù, che ci fa sentire la profondità dell'amore del Padre. Quanto desidero che tutti gli uomini di tutti i tempi e in tutti i continenti incontrino Gesù e si lascino trasformare da Lui! Come sarebbe diverso questo nostro mondo! Ma ognuno di noi può trasformarsi in pietra viva di questa nuova umanità, impastata di giustizia e di fraternità.
Certo è difficile. Il nostro è un mondo nel quale domina l'egoismo; spesso i valori umani e cristiani sono derisi; denaro e piacere sono il dio che comanda (quasi) tutto. Ma abbiamo anche molti santi, la gran parte sconosciuti, che cercano di realizzare il progetto di Gesù. Posso portare tanti esempi di gente che conosco qui in Amazzonia. Altri ne conoscete anche voi.
Alcuni esempi buoni
La signora Concetta conosce e visita tutti i malati della comunità e spesso mi invita ad andare con lei. Alcuni gruppi di uomini si riuniscono tutti i giovedì per recitare il rosario e meditare sulla Parola di Dio. Vari gruppi di persone vanno nelle case dove ci sono bambini da battezzare, incontrano i genitori e i padrini, invitano a convertirsi e ad accogliere Gesù.
Due mesi fa ho battezzato 32 bambini. Domenica ho battezzato altri 44 adolescenti e giovani che vogliono fare un cammino catecumenale completo fino alla cresima. Giorni fa ho celebrato un matrimonio comunitario: otto coppie che convivevano hanno voluto chiedere la benedizione di Dio sul loro amore e sulla loro famiglia. Sembra che tanti altri vogliano seguire il loro esempio. Chi lavora in questo settore è un gruppo di sposi cristiani che visitano le famiglie, diventano amici, organizzano incontri di formazione e di preghiera. È davvero meraviglioso!
Un'altra bella notizia
Come già sapete, a gennaio del 2009 si è tenuto a Belém il forum sociale mondiale. Lo scopo era pensare un altro modo di "governare il mondo", non più basato sull'arroganza dei potenti e del mercato, ma sulla partecipazione della gente, sul dialogo tra i popoli, sul rispetto per le diversità, con la certezza che un altro mondo è possibile.
Il forum è durato una settimana e vi hanno partecipato almeno centomila persone di ogni lingua, razza e provenienza, dall'America latina e dagli altri continenti. C'erano anche molti vescovi, suore e missionari, laici delle comunità di base e delle parrocchie, tutti impegnati nei vari settori sociali, umanitari ed ecclesiali. C'erano tantissimi giovani (un bel segno!), di ogni colore e interesse, accomunati da un unico "sogno": lavorare insieme, uscire dal proprio guscio, vincere l'indifferenza e la paura che ci dividono e ci mettono gli uni contro gli altri, e lavorare gli uni per il bene degli altri.
Ho trovato ancora la povertà
Quando ho lasciato la città di Belém pensavo di abbandonare le favelas, i terreni allagati, i ponticelli e le palafitte. Invece no: anche qui ad Abaetetuba ho ritrovato tutto questo. Vorrei mostrarvi la fila di secchi e di bottiglie di plastica che aspettano di essere riempiti dalle poche fontanelle che sputano solo un filo d'acqua. Quanta pazienza ha questa gente!
Ora siamo impegnati a costruire una chiesa dedicata al primo santo brasiliano Frei Galvão, canonizzato da Benedetto XVI quando ha visitato il Brasile nel 2007. Vorremmo costruire anche un centro comunitario per riunire la gente e organizzare corsi di formazione, soprattutto per ragazze e donne: taglio, cucito e ricamo, capelli e manicure eccetera.
Mi domanderete: e tu come stai? Beh, gli anni crescono e sono vicino a 83. Vorrei poter fare ancora tanto. A volte mi devo accontentare del poco che riesco a fare. Però ho voluto scrivere un libretto, "Cativados por Cristo - Incantati da Gesù". Lo stampano le Paoline. Naturalmente è in lingua portoghese, ma se qualcuno lo vuole, me lo faccia sapere (E-mail: nicmasi@semeando.org.br).
Desidero per ciascuno di voi tutto il bene che solo Gesù può dare. E per questo prego.








