Vai al contenuto principale
Condividi su

Ogni cristiano ha una sua vocazione. La vocazione missionaria s’inserisce nel contesto della vocazione cristiana. Il suo punto di partenza è l’incontro personale con Cristo. È una scelta e risposta personale alla volontà di Dio.

Dio non è un’idea…

La vocazione missionaria è radicata nella parola di Gesù: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19). Questo invito risuona nel cuore del discepolo, determinando e qualificando tutta la sua esistenza. È un dono che non può essere compreso nella sola prospettiva di una realizzazione personale di chi l’ha ricevuto. Va percepito come servizio alla vita dell’umanità. 

È la comunione intima con Cristo che permette di vivere la missione. Il missionario è l’inviato a evangelizzare. Sa per esperienza che Dio non è un’idea: Dio gli si è rivelato. È Dio che stabilisce una relazione di dialogo e di salvezza con la persona. Questo richiede un’attenzione particolare alla sua presenza e un attento ascolto alla sua Parola.

La Parola crea e rigenera

L’incontro con Cristo cambia la vita. È un’esperienza che si ripete incessantemente lungo tutta la storia. La missione trova la sua forza nella Parola di Dio. La Parola che crea, rigenera, chiama alla fede e all’impegno.

San Guido Conforti, fondatore dei saveriani, era molto attento alla dimensione spirituale. Partendo da questa fondò l’Istituto, la cui missione è l’annuncio del Regno di Dio a quanti non lo conoscono. Sono l’incontro e l’amore per Cristo che hanno scatenato nel Conforti l’amore per l’umanità. Solo chi ha amato fino alla fine, dando la propria vita, può fare di tutto il mondo una sola famiglia. Il dono più grande che la chiesa può fare alla umanità è far conoscere Cristo e il suo vangelo.

“Tu hai pensato alla tua?”

Inoltre, san Guido Conforti descrive alcune caratteristiche tipiche della figura del missionario: “Il missionario è la figura più bella e sublime della vita ideale. In spirito ha contemplato Gesù Cristo, che indica agli apostoli il mondo da evangelizzare, non con la forza delle armi, ma con la testimonianza e l’amore. Da Cristo è stato affascinato (…). Si è provvisto unicamente della croce di Cristo, sempre pronto a spargere il proprio sangue, se questo fosse necessario, per il bene dei fratelli. Anche di più, ha nel cuore il desiderio di sigillare con il martirio il proprio apostolato” (DdP 12). Conforti invita a “vedere Dio, cercare Dio, amare Dio in tutto ed in tutti” (PdP 9): in ogni persona, in ogni cosa, in ogni circostanza della vita”.

Cristo è all’origine della missione saveriana e il missionario è il continuatore dell’opera iniziata da Cristo.

Dio ha una missione specifica per me. Nessuno è inutile. A ciascuno offre la sua specifica vocazione: “Tu, hai pensato alla tua?”.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2372.08 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Settembre 2007
Un aiuto alla missione di p. Valva Il gruppo missionario della parrocchia Santa Maria delle Grazie ad Agropoli, insieme ai saveriani p. Alex Brai e…
Edizione di Febbraio 2004
FRANCESCO SAVERIO Riportiamo uno stralcio della lettera che san Francesco Saverio ha scritto a sant'lgnazio, dopo un viaggio missionario pieno di pe…
Edizione di Aprile 2011
Se ne sono accorti al mattino del 21 febbraio, quando "il parroco" non era in chiesa per la Messa. Il cuore si era fermato la sera prima, nella canon…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito