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Uno Spigolo per la Mistica – Pensare, Agire con Cristo

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Nell'ultima conversazione ci siamo raccomandati la devozione alle formule di Paolo che abbiamo chiamate "battesimali", particolarmente efficaci. Esse ci aiutano a capire meglio quali sono gli obblighi e gli impegni del battesimo-cresima-eucarestia, la sacra terna dei sacramenti dell'iniziazione cristiana. Un'altra delle riflessioni più ovvie e importanti che deriva dal frasario paolino è quella  dell'"attualità-continuità”. Cerco di spiegarmi.

Per farlo meglio, partirò dall'idea di "vita': il termine implica che "continuamente-prontamente" le membra siano agili e pronte a prorompere in atto sotto il comando degli stimoli motori in modo che l'atleta ottenga dalle membra tutto ciò che vuole: e abbiamo pienezza di vita fisica.

Lo stesso si deve dire per la pienezza della vita intellettuale: memoria-intelletto-volontà devono essere agili a capire-volere-ricordare. La stessa mentalità si deve avere quando si tratta della vita "cristiana": non sarebbe giusto e naturale che fossimo cresciuti normalmente nella vita fisica e intellettuale, e fossimo rimasti "bambini" in quella cristiana dove deve valere la medesima dialettica.

Perciò fede-speranza-carità devono mettere in movimento 0 con "prontezza-facilità-abitudine", il pensiero di Cristo: sia Lui ad entrare in composizione del nostro decidere-agire, non siamo soli" a pensare e a decidere, ma "insieme con" Cristo, dimodoché il nostro agire-pensare possa "riferirsi" a Cristo, sia davvero "cristo-comandato": tanto il nostro agire-pensare è cristiano, in proporzione alla sua "riferibilità" a Cristo al quale "più e meglio" tutto dev'essere riferito; pensiamo all'immagine del timbro e a quella della nota giusta. Esattamente come il capo cantore dà la nota giusta, così Cristo deve dare la nota giusta alle nostre azioni: esattamente così.

Tre immagini ci possono aiutare a capire meglio questa fondamentale idea. Quella dell'edera, quella del bambino nel grembo materno e quella del tralcio. L'edera è una pianta con le sue caratteristiche, però è chiaro che "più e meglio" vive "del-per" il tronco.

Il bambino nel grembo materno è già una persona, però, finché nel grembo, vive "nel-con-per" il grembo: "più e meglio" vive del nutrimento della madre. Lo stesso si dica del tralcio che "più e meglio" vive "con-per-della" vite. Assolutamente così dev'essere il rapporto Cristo-Cristiano. Tralcio-bambino-edera vivono "di loro natura", in simbiosi, cioè "insieme con': Non "io", ma "io-Cristo"; ogni azione-pensiero-scelta che non ubbidisce a questa implacabile legge di "binomialità" pecca per "divorzio-adulterio" perché contravviene evidentemente al patto che abbiamo stipulato con Cristo nel battesimo-cresima-eucarestia: di tradimento si tratta! Ezechiele a nome di Cristo ci direbbe: "Nel battesimo ti ho giurato fede e tu sei diventata mia!' Sono poche le idee chiarissime: però, questa, è sicuramente una di quelle!



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