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Uno dei tanti orribili crimini, Anche in Amazzonia

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Sono appena tornato dalla visita a una famiglia. Stamattina la signora Rosa - una sposa sui trent'anni - è venuta a chiedermi di dare il permesso a sua nonna, signora Alzira, di battezzare una bambina che vari mesi fa era stata violentata e uccisa da un uomo a Campo Verde, una località abbastanza lontana da qui.

Le ho detto che non si battezzano i morti..., ma che nonna Alzira poteva andare al cimitero e pregare per la poveretta, anche perché, come ho poi saputo, proprio oggi alcuni parenti sono andati a mettere la croce sulla sua tomba.

Nel pomeriggio sono andato a casa dell'anziana signora Alzira. Alla fine, lei non aveva potuto andare al cimitero perché non erano venuti a prenderla. Le ho chiesto di raccontarmi la storia di quella bambina, ma neppure lei sapeva bene cosa fosse successo. Perciò mi ha proposto di andare dalla nipote Rosa. Ci siamo andati insieme.

Nella catapecchia di legno

Rosa vive in una catapecchia di legno, con pavimento in terra battuta e tetto di eternit, scura e sporca, equipaggiata con ruderi di vecchi sofà e pezzi di sedie: una miseria totale! Tra l'altro, ho notato che la casa è in un'area depressa, che certamente si allaga quando piove.

Rosa vive con Domingos, un uomo che ha già avuto nove figli con un'altra donna. Con Rosa ne ha avuti altri due. Di tutti questi, solo quattro vivono lì. Un anno e mezzo fa Domingos si è accidentato nella foresta, mentre segava un albero: adesso non può più lavorare.

Si arrangia spremendo succo di canna da zucchero, che vende al mercato. Non riceve nessun aiuto dall'assistenza sociale, anche perché probabilmente non ha voluto o potuto richiederla (è sempre difficile ottenerla, per gli intoppi burocratici e le spese per i documenti).

Mi hanno raccontato...

Lo scorso luglio, il patrigno era arrivato qui da Tocantinopolis, portando con sé due bambine: Divina di 11 anni e una sua amichetta di appena 7 anni (che era sua figlia legittima). Da qui, con la moglie e le 2 bambine, era poi andato a Campo Verde, dove aveva preso un lavoro a cottimo in un'azienda agricola (fazenda).

Il 22 luglio, le due piccole erano andate un po' fuori dal sentiero per fare il bagno in un ruscello. Lontane dagli occhi dei genitori, si era avvicinato un uomo, ultra trentenne, figlio del padrone dell'azienda. Avrà fatto loro qualche proposta indecente. Poi aveva colpito la bambina più piccola con un bastone e aveva cercato di strangolarla con un filo di ferro. Pensando che fosse già morta, aveva preso Divina, l'aveva violentata e poi bastonata a morte spaccandole le ossa. Infine l'aveva trascinata in mezzo alla foresta, dove la gente l'aveva trovata solo il giorno dopo, già in cattivo stato e attaccata da animali.

La più piccola, che non era morta, nel frattempo si era ripresa ed era corsa a nascondersi in un buco, per non farsi trovare da quel "mostro", che l'aveva cercata ma inutilmente.

Più tardi, un vecchio era passato vicino al nascondiglio e l'aveva soccorsa. Ma il fazendeiro l'aveva accusato di essere stato lui a uccidere Divina. Meno male che la piccola, che aveva visto tutto, ha gridato che l'assassino era stato suo figlio.

Mio Dio, cosa posso fare?

E adesso? Non è successo assolutamente niente. Ho chiesto se avessero chiamato la polizia per verificare il caso. Non l'hanno fatto. Tutti qui hanno paura di denunciare i grandi e i prepotenti. E quell'uomo "tarato" continua a vivere tranquillo.

La piccola è stata soccorsa dall'ufficio tutelare del Comune: ha provveduto a portarla all'ospedale, ma non voleva riconsegnarla al papà. Allora lui ha reagito violentemente, al punto che hanno dovuto chiamare la polizia. Forse ubriaco (sia lui che la "moglie" bevono molto), si è scatenato anche contro i poliziotti definendoli "corrotti" e quant'altro... Per questo è finito in prigione da due mesi. Sua mamma anziana è qui da alcuni giorni: vuole andare dal giudice e intercedere per far liberare il figlio.

Eppure la gente non sa assolutamente niente! O se lo sa, per paura non si pronuncia in pubblico. Mio Dio! Cosa posso fare per aiutare questa famiglia? Come lavorare quando l'impunità e l'omertà sono così grandi? Al cimitero oggi il becchino avrebbe detto alla gente che quel "mostro" ha già ammazzato altre tre bambine. E ha indicato le tombe!



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