Uniti, oltre il tempo e lo spazio
Sono passati due anni dalla chiusura della casa dei missionari saveriani in via Bonomelli. È rimasto il rapporto di amicizia e condivisione tra i saveriani e la chiesa di Cremona. Non poteva essere diversamente, avendo questa chiesa vari suoi figli che testimoniano la sua ricca fede nelle missioni. Alcuni oggi sono qui presenti.
In questa terra, i saveriani hanno formato tanti giovani, oggi adulti, a un respiro aperto alla missione universale della chiesa, uomini e donne aperti al mondo. La crisi vocazionale ci ha costretti a scelte dolorose, tra cui la cessione della casa di Cremona dopo 83 anni. Qui ci avete voluto bene: abbiamo condiviso gioie e sofferenze di tante famiglie; avete sempre offerto un concreto sostegno spirituale ed economico all’opera dei saveriani.
Grazie alla chiesa locale, ai vescovi che ci hanno accolti, ai sacerdoti con i quali abbiamo collaborato, agli amici e benefattori per la strada fatta insieme, a servizio del regno di Dio. Siamo sicuri che molti continueranno a vivere la spiritualità di san Guido Conforti, sostenendo l’impegno missionario con la preghiera e incoraggiando l’apertura missionaria delle comunità parrocchiali.
Il nostro servizio continua in ciò che abbiamo seminato in questa terra, che ha generato tanti missionari e che continua a generare tanta vita nella chiesa di Dio. Il dono della tela della Madonna di Caravaggio del pittore Angelo Massarotti è segno di unità che dura oltre il tempo e lo spazio tra questa diocesi e i saveriani.







