Padre Gargano in Bangladesh
Buona missione, "uagliò"... - È buona notizia: padre Giuà in Bangladesh
Rione Petrosino - Salerno, parrocchia san Paolo, 10 febbraio: più di trecento persone sono riunite in preghiera per salutare p. Giovanni Gargano, più conosciuto come "Giuà", in partenza per il Bangladesh. Un "benvenuto" a p. Carlo Pozzobon e a sr. Ester Perego, responsabili dei saveriani e delle saveriane in Italia, ai saveriani della comunità di Salerno, a tutti - giovani e adulti - provenienti da tante parti.
Una valigia piccola e pesante
A voler seguire il cammino vocazionale di "Giuà", c'è da rimanere senza fiato: sempre impegnato nelle attività pastorali delle parrocchie e, a livello cittadino, nel campo sociale e umanitario. Alcuni gesti rendono visibile la preghiera missionaria. Tra questi, quello della valigia. Sapete cosa ci abbiamo messo dentro?
Quattro parole, indispensabili per il nostro caro p. Giuà:
• fede in Gesù: base solida, forza e sostegno per la sua nuova tappa tra i fratelli del Bangaldesh;
• apertura: atteggiamento fondamentale per accogliere e amare tutti, senza distinzioni;
• annuncio: la voce di Giuà è già possente, ma deve esserlo ancora di più, per annunciare Cristo che ancora molti non conoscono;
• testimonianza: per dar prova, con lo stile di vita, che vale davvero la pena lasciare tutto e partire.
Tanti saluti e ringraziamenti
Sorella Ester, a nome di tutte le saveriane, ha detto che la partenza di p. Giuà è una "buona" notizia da far conoscere alla nostra società, dove purtroppo fanno più chiasso le "brutte" notizie. Padre Carlo ha fatto riferimento alla valigia: "Tutti i cristiani dovrebbero "partire", con la passione di annunciare il vangelo anche in terre lontane. E voi giovani non abbiate paura a donarvi al Signore, consacrando tutta la vostra vita alla missione".
Padre Giuà ha ringraziato e salutato tutti coloro che in questi anni lo hanno sostenuto con la preghiera, incoraggiandolo e collaborando nelle attività di animazione missionaria. Pregando e cantando, qualche lacrima è scesa... per il "uagliò" che parte.
Dio ti accompagni!
Nella serata di fraternità, nella casa dei saveriani, i giovani dimostrano a p. Giuà affetto e stima, con scenette, filmati, canzoni..., tra i vari stuzzicchini, preparati dalle famiglie. Tutto per dire a Giuà: "Grazie! Sei stato un compagno, un amico, un fratello. Ci hai ascoltato, ci haI dato fiducia e speranza, hai fatto festa fino alla pazzia". Nel cuore pesa la tristezza del distacco, ma la gioia prevale: un missionario realizza il sogno della missione.
Caro p. Giuà, con te abbiamo iniziato l'animazione missionaria vocazionale a Salerno; abbiamo conpiso i momenti di gioia e di stanchezza, di fraternità e di impegno. Grazie per tutto. Grazie anche a mamma, a papà e alla famiglia, che lasci qui con noi. Ti invidiamo un po', ma è giusto che tu parta. Buona missione! Dio ti accompagni.







