Una tradizione consolidata, Festa dei parenti 2009
Sono entrato tra i saveriani di S. Pietro in Vincoli (RA) nel lontano 1° settembre 1957 con due compagni di seminario: p. Luigi Brioni e p. Carlo Lucini. Abbiamo viaggiato con una corriera che trasportava una trentina di persone a noi molto care: i genitori, i fratelli e le sorelle, i nipotini e qualche cugina.
Ricordo che nella comunità saveriana, a cominciare dal maestro p. Giovanni Gazza, dalla lunga barba bianca, all'economo p. Alberto Pierobon, dalla folta barba nera, fino al fratello coadiutore cremonese Angelo Ferrari e qualche altro missionario, ci hanno accolto con grande cordialità e ci hanno servito a pranzo come in un ristorante a cinque stelle. Fu per noi una festa memorabile, tanto che mio nipotino Gianni, di soli 5 anni, uscì con questa battuta che fece sorridere tutti: "Qui si mangia bene più che in seminario!".
"Mi pare di essere in paradiso"
Ogni anno questa festa si ripete. È la festa dei famigliari dei missionari saveriani. Il beato Conforti definiva i famigliari "i primi benefattori del nostro istituto" e voleva che fossero onorati in ogni comunità in modo speciale e con tanta cordialità, per manifestare loro riconoscenza e affetto.
Ricordo con emozione la gioia profonda dei nostri genitori che si sentivano come in famiglia e che non perdevano mai l'occasione di farci visita, anche durante la settimana. Un giorno qualunque mio papà, che doveva andare a Bologna al mercato, capitò in noviziato con mia grande sorpresa. Mi disse che si era addormentato e aveva proseguito il viaggio fino a Ravenna per farmi visita.
La sorpresa aumentò quando lui, ostinato socialista emiliano, mi confidò: "Venendo tra voi, mi pare di essere in paradiso". E anche adesso, dopo oltre mezzo secolo, mi commuovo ripensando a quelle sue parole.
La festa di fine settembre
Tanti genitori, tanti fratelli e sorelle non sono più tra noi. Ne sentiamo la mancanza, anche se crediamo fermamente che sono in paradiso, e quindi sono ancora vivi nei nostri cuori. Ma domenica 27 settembre sono arrivati in tanti, anche con i nipoti e pronipoti, alla giornata delle famiglie dei missionari. Tutti attenti ad ascoltare p. Marcello Storgato, il direttore del nostro mensile "Missionari Saveriani", che ha illustrato l'azione missionaria della chiesa nel mondo e in particolare quella dei saveriani, presenti in una ventina di nazioni in quattro continenti.
Alla fine della sua vivace presentazione, ha risposto a varie domande degli attenti ascoltatori. Alcuni hanno avuto l'opportunità di visitare il "loro missionario", come il caro Giuliano Bongiovanni che è stato due settimane in Sierra Leone dal fratello p. Vittorio. È tornato con molto entusiasmo e tante foto che ha mostrato nella sua parrocchia di Bozzolo e in altri oratorii, dove è stato invitato.
La Messa con p. Rossini
La santa Messa è stata presieduta da p. Pilade Rossini che ha ricordato i suoi 50 anni di sacerdozio missionario. Parlando delle varie tappe della sua formazione e della sua vita missionaria, ha ringraziato il Signore per il bene fatto e ha chiesto preghiere e aiuto in favore soprattutto degli ex bambini soldato, sui quali egli ha anche scritto un libro documentato e illustrato.
Dopo l'incontro e la santa Messa ci siamo messi a tavola, dove c'era posto e cibo per tutti, e tante torte portate dagli stessi ospiti, tutte buonissime. Ma è soprattutto la gioia dell'amicizia, delle confidenze e dei ricordi che ha reso bella e gradita questa giornata di famiglia. La festa si ripeterà l'anno prossimo, ma i famigliari sono sempre nostri graditi ospiti ogni giorno dell'anno.
Auguri a tutti di buona salute e di felicità!








