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Carissimo Sandro, la tua offerta mi ha svegliato dal mio torpore e oggi, domenica delle Palme, ho deciso di passare qualche minuto con te e con gli amici di Cremona, che ricordo sempre con affetto e riconoscenza. Non posso dimenticare gli anni in cui ho lavorato come economo nella Casa ed ho visitato tante parrocchie per il ministero e per raccogliere il frumento con i sacchetti "Pane per i missionari".

Qui la gente sta lavorando alla raccolta del tè. Comincia al mattino presto, raccogliendo le estremità del rametto con 5 o 7 foglie al massimo. Poi al primo pomeriggio arriva il camion della società per ritirare il raccolto. I lavoratori sono pagati Kg: riusciranno a consegnare dai 15 ai 25 Kg per stagione, guadagnando la misera somma di 2.000 lire ogni due settimane. Il prezzo è rimasto invariato, nonostante che in tre anni di guerra civile ci sia stato quasi il 100% di svalutazione, molto ridotta rispetto al Congo che aveva tale svalutazione ogni mese.

In una Comunità dove facevo catechesi a 40 uomini, li vedevo dormire ogni tanto mentre parlavo di paternità di Dio: avevano passato la notte di ronda per difendersi dai partigiani della loro stessa razza (hutu), per non essere multati dai soldati che preferiscono restare asserragliati nelle loro postazioni.

Se non succede niente, sono fortunati. A volte si scontrano con i partigiani che girano per cercare cibo o punire i collaborazionisti. E allora sono dolori: se gridano e danno l'allarme rischiano di essere assaliti dai partigiani, ma se aspettano che questi si allontanino con il bottino, vengono puniti dai soldati che di notte non escono e non sparano per non uccidere gente innocente.

Finito il ritiro in preparazione della Pasqua, mangiando insieme con i responsabili, è uscita fuori la loro pena: alcuni giorni prima, il segretario comunale con altre persone ha circondato alcune case dove pensava di scovare dei partigiani venuti per visitare le loro mamme. Scornati per non aver trovato nessuno, hanno bruciato 5 capanne. Così queste poverette con i loro miseri bagagli hanno dovuto cercare rifugio nella chiesetta.

Giorni dopo io le ho fatte chiamare e ho regalato loro una coperta, una pentola e una zappa. Erano talmente terrorizzati, che l'unico papà anziano non ha voluto dirmi chi aveva bruciato la casa, quando era ormai noto a tutti. Ora le autorità fanno questa politica, per cercare di convincere i partigiani a costituirsi: opprimono i loro familiari. Se vengono a sapere che un partigiano ritorna per vedere i suoi genitori, comandano a questi di denunciarli.

Cose incredibili che nessuno potrebbe fare. Tutti promettono che tra poche settimane sarà tutto finito, mentre ora, finito il reclutamento dei tutsi, inizia l'addestramento alle armi dei giovani hutu. Nel Congo hanno molte perdite, ma nessuno vuole ammetterlo ufficialmente. Intanto si aspettano risultati positivi dal Convegno di Arusha, in Tanzania. Ma sarà impossibile un accordo se non si offre una garanzia ai tutsi di non venire massacrati in futuro. Anche se il governo attuale arrivasse ad avere il sopravvento, sarebbe solo per poco tempo. All'estero ci sono almeno 300.000 rifugiati hutu pronti a rientrare,

La Tanzania vuole un Burundi finalmente tranquillo che non faccia arrivare altri rifugiati. Tra tante sofferenze e miserie, notiamo tuttavia un ritorno di molti alle pratiche religiose. Qui ormai siamo una cristianità come in Italia negli anni '50. Non ci sono quasi più adulti da battezzare: tra cattolici e protestanti si arriva all'80-90%. Ora però bisogna fare dei cristiani sul serio, per cui bisogna cambiare pastorale e inculturare maggiormente il Vangelo.

Queste percentuali si spiegano con la scelta dei precedenti missionari di creare una società cristiana, e poi pian piano far penetrare più profondamente nei singoli il messaggio evangelico. E stata una scelta che non ha mancato di frutti: ha prodotto più di 50 martiri dall'indipendenza ad oggi tra suore e preti, compresi i nostri p. Ottorino Maule e p. Marchiol Aldo con la volontaria laica Katina Gruber.

Ma come ogni cristianesimo di massa ha le sue pecche: superficialità, corsa ai sacramenti, poco interesse per l'istruzione religiosa e il suo approfondimento. L'Antico Testamento non è stato ancora tradotto totalmente: c'è solo un estratto fatto da p. Giorgio Lanaro, usato nelle letture liturgiche. Così i cattolici si distinguono dai protestanti per questa inevitabile ignoranza della Storia Sacra.

Comunque non mancano segni di speranza e di autentica cristianità, come l'accoglienza degli orfani di entrambi i genitori da parte di 600 famiglie che già hanno 3-4 figli da mantenere. È davvero commovente questa gara d'amore tra famiglie già bisognose, di aiuto! Io sto cercando adozioni a distanza per non lasciarli soli in questa impresa. Nelle confessioni incontri qualche mamma che ha visto uccidere 3 figli su 6, che è in collera con gli assassini, ma non li odia.

Come non ringraziare il Signore di queste testimonianze di cristianesimo vissuto? Ho sentito della morte di p. Scaglia: ora potrà fare tutte le scale del Cielo senza bisogno dell'ascensore. Che Dio lo accolga nelle sue braccia. Salutami tutti gli amici e i confratelli. Auguro a ciascuno una Pasqua di pace. Pregate per noi!



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