Una giornata memorabile, ...emozioni di uno che c’era
Sull'imponente facciata della basilica di San Pietro, domenica 23 ottobre spiccava la figura del fondatore dei saveriani, mons. Guido Conforti, l'apostolo della missione; alla sua sinistra don Guanella, l'apostolo della carità; alla sua destra suor Bonifacia Rodriguez, l'apostola del lavoro.
Quegli abbracci universali
Le migliaia di persone che affollavano piazza San Pietro e i numerosi saveriani presenti, nel vederlo al centro si sono sentiti ancor più onorati di avere un padre così. Benedetto XVI pronuncia il nome di Guido Conforti definendolo "santo", come d'ora in poi sarà chiamato da tutti, in ogni parte della terra.
Nella grande piazza erano visibili i frutti della paternità del fondatore di missionari: fedeli provenienti da tutte le parti d'Italia e del mondo, accorsi per la grande occasione, saveriani che si ritrovavano dopo tanti anni... E c'erano i battezzati nelle missioni dei figli del Conforti, che si sono sentiti fratelli con tanti altri, venuti da diverse parti del mondo: filippini che abbracciano zairesi, giapponesi che si congratulano con brasiliani, messicani che si intrattengono con spagnoli. Tutti sotto lo sguardo affettuoso di san Guido.
Gioia e speranza
Alla gioia del ritrovarsi così numerosi, si è aggiunto lo stupore per le funzioni che hanno caratterizzato le tre giornate memorabili: sabato, con la rievocazione musicale della vita del santo da parte dei giovani di Salerno; domenica, con il Papa in piazza San Pietro, che pone l'aureola della santità sul Conforti; lunedì, nella basilica di San Paolo fuori le Mura, con la Messa resa viva da gesti, preghiere, offerte e danze con i colori delle missioni saveriane, e il solenne impegno della professione perpetua di alcuni giovani saveriani.
Negli sguardi di tutti, con la gioia si leggeva la speranza: che san Conforti infonda nuovo slancio a tutti i suoi figli sparsi nel mondo. Più uniti, più impegnati, più fiduciosi in un'opera voluta certamente da Dio attraverso una persona santa che, nella chiesa e nel mondo, tiene vivo il fuoco della missione.








