Festa dei famigliari a Cagliari
Le lettere di invito erano partite a inizio aprile, con l’augurio di una felice Pasqua e l’arrivederci alla festa annuale della famiglia saveriana a Cagliari. Quest’anno poi sarebbe stata più gioiosa perché la casa di Cagliari ha assunto, poco a poco, una nuova fisionomia, dopo tanti anni di inattività. E proprio così, la gioia è stata tanta domenica 10 maggio.
Un incontro famigliare
La presenza di p. Mario Mula, vicario generale dei saveriani originario di Dorgali, ha dato maggiore solennità alla festa: la festa di tante famiglie che hanno donato alla missione un figlio o un parente per realizzare il sogno del nostro fondatore san Guido Conforti: “Fare del mondo una sola famiglia”.
Verso le nove del mattino, la casa ha iniziato a popolarsi e nessuno è arrivato con le mani vuote; tutti carichi di doni, che poi abbiamo offerto al Signore durante la Messa: dolci e pasta, vino e olio, cassette di arance e limoni e… perfino una pecora.
Dopo un buon caffè o una tazza di tè, padre Mario ci ha presentato le scelte della congregazione dopo l’ultimo capitolo generale e ci ha aggiornato sul lavoro che svolgono i saveriani sardi nel mondo.
I saveriani sardi nel mondo
Li abbiamo ricordati tutti: p. Gabriele Spiga in Bangladesh, p. Remigio Serra in Brasile Sud, p. Antonino Melis in Camerun, fratel Luigi Pinna in Colombia, p. Giampaolo Succu in Giappone, p. Fernando Abis in Indonesia, p. Raffaele Piras e p. Angelo Pisanu in Messico, p. Alex Brai in Thailandia. In Italia stanno lavorando nei vari centri di animazione missionaria undici saveriani sardi. Abbiamo ricordato anche i diciotto saveriani sardi defunti.
Il pranzo, con l’agape fraterna, è stato il momento più adatto per fare quattro chiacchiere un po’ con tutti e per vivere gioiosamente l’incontro fra noi, famiglia saveriana allargata.
Ci siamo lasciati con la promessa di restituire quanto prima la visita, recandoci noi saveriani di Cagliari nelle abitazioni dei nostri famigliari.







