Una chiesa sempre in cammino
Sono appena rientrato dalla mia missione in Ciad per motivi di salute. Ho vissuto la mia esperienza missionaria nel nord del Camerun, nella missione di Bastebe - Nouldaina in diocesi di Yagua, e nel sud del Ciad, nella missione di Bongor in diocesi di Pala, affidate alla cura pastorale dei missionari saveriani.
Tante difficoltà, tante sfide
Le diocesi di Yagua e di Pala risentono del clima desertico del Sahara e soprattutto del deserto del Sahel. Infatti, a Bongor e a Yagua la pioggia annuale oscilla solamente tra gli 800 e i 900 mm d’acqua. Questo permette di avere una stagione delle piogge, dove la gente può coltivare i campi per avere lo stretto necessario per vivere.
La diocesi di Pala celebra quest’anno 50 anni dall’arrivo dei primi missionari che hanno portato il vangelo di Cristo alla popolazione locale. Quindi è una chiesa giovane, che si trova a confrontarsi con tante difficoltà e tante sfide a livello culturale, pastorale, economico e sociale. Ma è una chiesa in cammino che sta cercando la sua identità per diventare adulta e matura.
La gente ha sete di Dio
Ho trovato la gioia di essere missionario proprio in questo contesto di prima evangelizzazione: gente povera, con uno stile di vita ridotto all’essenziale, ma con una grande sete di ascoltare e conoscere la Parola di Dio. È il gioioso annuncio del vangelo di Gesù di sentirsi amati da Dio, che fa vivere e dà la forza per lottare per una società nuova.
Il mio lavoro missionario, condiviso con gli altri confratelli della comunità, consiste soprattutto nella formazione dei catechisti e degli animatori della Parola di Dio nelle varie comunità cristiane di base, per far conoscere loro questa potente parola di Gesù.
La comunità educa e genera
È tutta la comunità cristiana che educa, trasforma e genera giovani, uomini e donne maturi, capaci di annunciare e denunciare per costruire nuovi modelli di società. Infatti, queste comunità cristiane a loro volta devono trasmettere e formare, con il loro nuovo stile di vita, i nuovi catecumeni che chiedono di conoscere Gesù Cristo e di far parte della comunità ecclesiale.
In questo senso lavoriamo molto perché la parrocchia diventi una “parrocchia missionaria”, capace di annunciare e trasmettere uno stile di vita che fa la differenza in mezzo a una popolazione musulmana o che segue la religione tradizionale.
In questo senso lavoriamo molto perché la parrocchia diventi una “parrocchia missionaria”, capace di annunciare e trasmettere uno stile di vita che fa la differenza in mezzo a una popolazione musulmana o che segue la religione tradizionale.
Nel Ciad e in Camerun ci sono tanti organismi, governativi e non governativi, che lavorano per lo sviluppo del paese. Questi organismi lavorano più o meno bene nel cercare veramente lo sviluppo del paese. Tante volte, tuttavia, questi organismi sfruttano le risorse, impedendo un vero sviluppo integrale dell’intera società.
Ma la voce della chiesa del Ciad e del Camerun con l’annuncio del vangelo è una voce profetica, in grado di annunciare e denunciare le tante ingiustizie che ancora frenano il cammino per arrivare a uno sviluppo integrale di tutti.
Per questo la chiesa ha ancora bisogno di tanti missionari, appassionati di Dio, per annunciare la parola di Gesù a chi ancora non conosce l’amore di Dio.
È questo amore che libera e guarisce le piaghe dell’ingiustizia e dell’ignoranza e dà la forza della speranza per andare avanti nonostante tutto, certi che presto ci sarà un Ciad nuovo e un Camerun diverso.







