Una cena di solidarietà, ...per i bambini del Brasile
Nel mese di maggio, secondo una tradizione ormai consolidata, a Capanne di Cosola (AL) si è celebrato l'incontro conviviale per ricordare il Brasile che sta a cuore a ciascuno di noi. La cena aveva l'obiettivo di creare un ponte di solidarietà con i bambini di strada di Canavieiras e di contribuire alla costruzione di una casa d'accoglienza per l'infanzia a Buerarema, in Brasile.
La bella mostra fotografica
Abbiamo vissuto alcune ore con gioia e familiarità, come tra amici che da tempo condividono gli stessi ideali. Ma è stato anche un incontro molto emozionante per la mostra fotografica allestita nelle sale di Capanne di Cosola, dove le immagini esposte sottolineavano il degrado ambientale e una povertà evidente, mascherata solo dal sorriso dei bambini, vittime innocenti dello stato di abbandono ma bisognosi di affetto e solidarietà.
Nella parte più povera della città di Buerarema si sta costruendo una casa d'accoglienza. L'associazione "Agape" si è fatta promotrice di questa iniziativa, perché il senso della solidarietà possa continuare e concretizzarsi con un aiuto finanziario. Don Enzo, parroco di Pej di Zerba (PC), e Lucia, anima e cuore di questa iniziativa, si fanno ogni anno messaggeri del nostro amore per questa missione e messaggeri di speranza per quei piccoli.
La medesima scena si presenta a Canavieiras, dove vengono aiutati un centinaio di bambini con le adozioni a distanza. Anche qui c'è la stessa povertà e lo stesso stato di abbandono... A rompere il senso di tristezza, ci sono i bambini sempre festanti che si fanno incontro a don Enzo e a Lucia.
Tanti amici delle missioni
La cena è iniziata con il saluto di don Enzo che ha ringraziato i generosi benefattori, sempre attenti attraverso gesti di solidarietà nei confronti dell'associazione "Agape", ultimo avamposto del volontariato diocesano. È intervenuto anche Cristos Chlapanidos, segretario dell'associazione, che ha riferito il bilancio amministrativo annuale e le varie iniziative realizzate. È seguita poi la sentita testimonianza di Flavio Bertoletti di Fidenza (PR), che ha voluto rendersi conto di persona della situazione recandosi in Brasile.
Erano presenti mons. Pietro Coletto di Bobbio e il cancelliere della curia diocesana mons. Mario Poggi, a ribadire la sensibilità e l'attenzione della diocesi alla missione, e l'amico immancabile mons. Pietro Zanocco di Tortona. Ho partecipato anch'io, che da anni condivido la stessa esperienza missionaria di don Enzo e Lucia, assieme all'infaticabile sorella Chiara di Assisi.
Un'aria di bontà e speranza
A dare risalto alla cena con una particolare benedizione c'era anche il vescovo di Tortona mons. Martino Canessa. Ha ringraziato don Enzo e Lucia per questa loro testimonianza di fede e di amore, esortandoli a continuare. Ha confidato di aver respirato un'aria di bontà e ha perorato la causa della speranza per tutti i bambini: "Organizziamo la speranza, sfondiamo i muri della notte e insieme lavoriamo per offrire a tutti un mondo di libertà dalla fame, dalla miseria e dall'ignoranza".
A 1.500 metri d'altitudine, accanto alla cappella degli alpini, non potevano mancare i cori di montagna per suggellare la bella serata. Quando l'amore si fa canto significa che il battello della speranza ha lasciato il molo verso altri lidi, qualunque essi siano. Il nostro cuore sia sempre aperto a tutti.
Chi desidera contattare don Enzo o Lucia può telefonare al numero 349 2852675 o visitare il sito web http://www.associazioneagape.it/








