La vita come un film…
Si conclude l’intervista che p. Fiorenzo ha rilasciato a Villa Radio, emittente di Villa di Serio.
Com’era lavorare allo Csam di Brescia?
È stato un periodo intenso, pieno di attività e soddisfazioni culturali e pastorali. La diocesi e il suo Centro missionario ci sono stati sempre molto vicini. Ho conosciuto in quegli anni mons. Beschi, nostro vescovo, allora vescovo ausiliare di Brescia.
Era ed è un posto splendido…
Sì. La comunità saveriana di Brescia vive dal 1957 nel convento costruito a metà quattrocento dai Gesuati (estinti due secoli dopo). Il complesso ha nella magnifica chiesa di San Cristo, il suo punto di forza. Finita agli inizi del 1500 è tutta affrescata e con l'annessa sacrestia è proprietà della diocesi. Noi ne siamo i custodi. In questi decenni, grazie all'aiuto di tante persone generose, abbiamo potuto restaurarla e riportarla al suo antico splendore per la gioia di tutti.
Tra tanti tuoi video uno è su S. Francesco Saverio?
Opera dei Gesuiti di Taiwan è stata messa in lingua italiana da noi. È un lavoro di cui sono molto contento. Diviso in otto puntate, narra del cammino di un giovane alla scoperta dei luoghi dove ha vissuto il Saverio. Così, riscopriamo in flash back la vita del santo missionario spagnolo. È stato un bell'impegno organizzativo e direttivo. Ho avuto la fortuna di trovare collaboratori competenti e disponibili. Ne cito tre: Betty Cattaneo, Giuseppe Ricci, Carlo Tonini.
Ora cosa fai?
La nostra vita è fatta di piccoli gesti quotidiani e di attività caratteristiche del lavoro missionario. Si va dalla manutenzione della casa, alla spesa, dall'accoglienza dei visitatori alle celebrazioni feriali dove ci chiamano. Si continua poi con i ritiri, i tridui, i settenari, le conferenze agli adulti e ai ragazzi degli oratori, le assemblee saveriane e diocesane, i convegni di varia natura, la direzione spirituale… Certo, non si può programmare tutto il futuro perché è sempre nelle mani di Dio che riserva, spesso e inaspettatamente, diverse sorprese.







