Un volto nuovo nella comunità
Mi è stato chiesto di presentarmi ai lettori di "Missionari Saveriani", ed eccomi qui. Sono nato a Valdagno nel Vicentino e cresciuto sui monti di Cornedo. A Malo, dove si era trasferita la mia famiglia, durante le elementari è nato il primo desiderio di diventare missionario. Sono entrato dai saveriani nella casa di Vicenza per le scuole medie. Ho continuato il mio cammino a Zelarino (VE) per le scuole superiori, a Tavernerio (CO) per il noviziato, e a Parma ho concluso gli studi teologici. Ho 51 anni, di cui 25 passati in Giappone come missionario.
Quando il cuore piange...
L'anno scorso i superiori mi hanno chiamato per l'avvicendamento, cioè per lavorare in Italia qualche anno nei servizi necessari alla nostra congregazione. Per mancanza di personale saveriano, il vescovo ha provveduto a sostituirmi con un prete di origine vietnamita. Il cuore ha pianto, e piange ancora, mentre prego per la chiesa giapponese, che ho amato, e per i missionari che vi lavorano.
Sono convinto che anche in questo modo si manifesti il volere del Signore. Ora dovrò riabituarmi all'Italia e, con il suo aiuto, cercherò di darmi da fare. Sono stato destinato alla comunità saveriana di Brescia con il compito di amministratore ed economo. Ho imparato il giapponese e spero di non impiegare tanto a capire almeno un po' il dialetto bresciano... Intanto, porterete pazienza con me.
Un flusso più potente del Mella
Già in queste prime settimane trascorse a Brescia, ho conosciuto tante persone che ci aiutano con gioia e competenza nelle varie iniziative. Questo mi dà fiducia di poter immettere me stesso in questo flusso di generosità, che è più veloce e fragoroso del flusso del fiume Mella. Confidando nello spirito di famiglia, spero di portare il mio modesto contributo per l'animazione missionaria nel territorio Bresciano e in Italia.
Fin d'ora vi ringrazio di cuore per il vostro affetto e la vostra preghiera, e ancor più per la vostra testimonianza cristiana che traspare da tanti gesti fraterni. I missionari in Giappone di frutti ne vedono pochi, ma sono certi che sia Lui a dirigere, a coltivare e a raccogliere. Più grandi saranno le benedizioni del Signore - per me e per voi - in questa terra Bresciana che tanto si dà da fare per il regno di Dio e per la chiesa, anche grazie alla vostra collaborazione.
Spero di incontrarvi presto e di conoscervi personalmente. Siamo tutti nella stessa missione che il Signore ci ha affidato. Vi ricordo tutti, specialmente durante la celebrazione quotidiana dell'Eucaristia, offrendo al Signore le vostre fatiche e le vostre gioie.








