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Sono in Brasile da 19 anni. Ho vissuto un nuovo Natale, questa bellissima festa di Dio che si è fatto come noi, ed è venuto a piantare la sua tenda in mezzo a noi, poveri della terra. Una realtà sconvolgente, perché capovolge il concetto tradizionale del Dio lontano, severo, castigatore, rappresentato dai grandi guerrafondai della terra.

Gesù, nato in una stalla, è simbolo della fragilità solidale con i piccoli della terra e, allo stesso tempo, della forza dei piccoli della terra, gli Anawin, i poveri di Iahwé, che, in Gesù, vincono l’ipocrisia, l’ingiustizia, l’egoismo, il male e la morte, instaurando la fraternità, l’amore, la giustizia e la Pace.

Io questa esperienza del Divino che si fa ultimo ho la Grazia di farla costantemente qui a Guaianases, dove vedo Gesù nei poveri più poveri di San Paolo.

Col loro dolore e sorriso mi trasmettono Dio, e nel servirli servo Gesù Cristo. La gioia che provo è indicibile! Dentro questa mistica dell’Incarnazione, vedo crescere le Comunità, l’evangelizzazione, i sacramenti, le conquiste sociali.

È ormai conclusa la seconda casa di accoglienza degli adolescenti abbandonati; però se il Comune non ci finanzia non potremo nemmeno cominciare l’attività.

I giovani, molti dei quali sostenuti da voi negli studi universitari, sono solerti nello studio e dedicano il tempo libero alle opere del Regno di Dio. Le attività con i bambini nelle case e negli asili, vanno bene, grazie anche alle adozioni a distanza. Ci sono state le elezioni dei consiglieri tutelari dei bambini e adolescenti in ogni quartiere della città, divisa in tre distretti, ciascuno col suo Consiglio Tutelare di bambini e adolescenti.

Noi, come movimento grintoso del bambino cittadino avevamo tre liste per i tre distretti, con vittoria quasi certa in due, ma a causa degli imbrogli le elezioni sono state annullate; si andrà a nuove elezioni in marzo.

Qui la difesa dei bambini è drammatica e fondamentale.

C’è stata l’Assemblea parrocchiale, con 150 persone: un clima sereno, come migliorare l’anno prossimo, soprattutto a livello di pastorale famigliare, della gioventù, del movimento di fede e impegno sociale, della Caritas e delle Comunità ecclesiali di base. Abbiamo avuto centinaia di Prime Comunioni e Cresime: il cammino continua sempre.



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