Un impegno a tutto campo
Il Friuli continua a dare un contributo all'evangelizzazione di Ciad e Camerun. Sono Paesi immensi con necessità ancora importanti nel campo dell'evangelizzazione e della promozione umana. E i saveriani friulani hanno sempre risposto all'appello. Del primo gruppo partito nel 1982 facevo parte anch'io, originario di Fagagna. Negli anni successivi p. Marco Bertoni di Rizzolo e fratel Renato Tosatto di Mortegliano hanno rinforzato la presenza, lavorando per molti anni nella diocesi di Pala, nel Ciad meridionale. Ora si è aggiunto p. Denis Iurigh, saveriano di San Giovanni al Natisone.
A ciascuno il suo compito
In questo momento fratel Tosatto sta conducendo una campagna per la perforazione di pozzi in tutta la diocesi di Yàgua. I risultati sono ottimi. Padre Marco Bertoni investe sempre molte energie per approfondire e salvare il patrimonio culturale della tribù mussey. Ora gli è stata affidata la direzione della radio diocesana "Terra Nuova", che trasmette in diverse lingue locali. La radio è un importante mezzo di informazione e di educazione. Padre Denis Iurigh, invece, ha appena iniziato la sua avventura missionaria e sta studiando la lingua mussey, la cultura, gli usi e costumi locali.
Io ho avuto l'opportunità di lavorare sia in Ciad che in Camerun, da nord a sud del Paese, lungo più di mille chilometri. Mi sono impegnato nell'animazione parrocchiale, nella formazione dei futuri missionari, nell'assistenza ai minori in strada e in prigione. Attualmente sto coordinando le comunità saveriane presenti nella regione.
Una sfida evangelica
È evidente che i servizi resi dai nostri missionari sono vari. Tante parrocchie in Ciad e in Camerun li hanno visti all'azione. Il raggio d'interventi va dalla preparazione dei catecumeni all'animazione delle comunità sparse nei quartieri e nei villaggi, dalla formazione di catechisti e animatori fino all'organizzazione dei servizi di promozione umana: acqua potabile, alfabetizzazione, sanità... Poi ci sono i contatti ecumenici e interreligiosi, l'amministrazione e la partecipazione alle iniziative diocesane e delle varie zone pastorali.
I saveriani vivono sempre in comunità di almeno tre persone. Anche i missionari friulani vivono e lavorano con altri saveriani provenienti da diverse parti del mondo. Le nostre comunità sono sempre più variopinte e composte da culture diverse. È un piccolo segno di quello che sarà il mondo di domani. Naturalmente questa convivenza non è facile; è una sfida evangelica necessaria per realizzare il sogno del nostro beato fondatore Conforti: "fare del mondo una sola famiglia".







