Skip to main content
Condividi su

Tempi diversi, stesso stile

Diciamo subito che la crisi delle vocazioni, anche nel Friuli, non ci ha colto di sorpresa e non sono mancati i tentativi per affrontare il problema.

L’accompagnamento in famiglia

Prima che venisse chiusa definitivamente l’esperienza degli “apostolini”, siamo partiti con l’iniziativa di “accompagnare” i ragazzi nelle loro famiglie. I ragazzi restavano in famiglia e noi li visitavamo per aiutarli a rispondere alla vocazione missionaria. Questa esperienza ha comportato un lavoro prezioso di rapporto fraterno e formativo con tante famiglie. I genitori erano particolarmente coinvolti nell’aiutare i propri figli a compiere una scelta vocazionale missionaria. Questo tentativo è durato alcuni anni. Nonostante gli sforzi e le risorse pedagogiche adottate, non ci sono stati grandi risultati.

La situazione concreta ci ha spinti a rinnovare la nostra presenza missionaria, non solo qui in Friuli ma in tutta l’Italia. La preoccupazione ora non è quella di portare in casa i ragazzi per un discernimento vocazionale missionario, ma quella di essere “anima missionaria” per tutta la diocesi. Naturalmente, siamo ben felici di accompagnare ragazzi e giovani che manifestano il desiderio di seguire l’ideale missionario per tutta la vita!

La casa di presenza

La nostra casa e la nostra presenza, pian piano, hanno perciò preso un altro volto, per realizzare un altro obiettivo: stimolare la chiesa locale alla dimensione missionaria universale. In altre parole, noi missionari siamo a disposizione della chiesa locale, nella nostra diocesi, per ricordare in tutti i modi il progetto di Gesù Cristo: predicare il vangelo a tutti i popoli, per fare del mondo una sola famiglia.

Ogni chiesa locale, ogni diocesi, deve tenere sempre presente l’orizzonte universale. Cristo è venuto per tutti e si serve di noi perché ogni persona vivente nel mondo possa capire che Dio la ama in modo infinito. Ogni comunità parrocchiale deve sentire l’ansia evangelica di far conoscere e amare Gesù a tutti coloro che ancora non lo conoscono e amano.

In questo modo, noi saveriani cerchiamo di mantenere sempre acceso l’ideale missionario. Giovanni Paolo II ha scritto: “la missione alle genti è solo agli inizi; vedo rifiorire una nuova primavera missionaria”.

Noi restiamo qui a Udine proprio per questo!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2986.01 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2001
Padre Caselin quanti anni hai passato in Africa? È dal gennaio 1969 che sono in Africa: a Bujumbura (in Burundi) per la conoscenza della lingua kisw…
Edizione di Novembre 2007
Ho tanti sentimenti nell’animo per la nuova esperienza che sto vivendo. Quando mi hanno chiesto dove preferissi vivere l’anno pastorale, ho dato la m…
Edizione di Gennaio 2010
Lui stesso ammette che preferisce fare un paio di operazioni piuttosto che scrivere. Ma questo racconto dell'esperienza medica del saveriano di Moima…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito